| la
posta di amoreamore.it
a
cura di Eleonora |
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I
consigli di Eleonora hanno risolto i vostri problemi?
Fatecelo sapere!!! |
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pag.2
Eccomi qui,
a fare una cosa che francamente sorprende anche me stesso...
per parlare di una questione che, ne sono abbastanza certo,
farà sorridere molte delle fanciulle là
fuori...
Riassunto: ho 36 anni, sono single, affatto sfigato, buone
esperienze sentimentali, molti interessi, dicono simpatico
e assolutamente non mononeuronico, di sinistra (con tutto
quel che significa, non tanto politicamente quanto come
visione del mondo e delle cose che effetivamente contano).
L'identikit, a sentire il parere della donna over 30,
dell'uomo più appetibile "sul mercato".
E quindi?
E quindi dove mai si occulteranno, in una città
come Milano, tutte queste fanciulle single, affatto sfigate,
buone esperienze sentimentali, molti interessi, simpatiche
e assolutamente non mononeuroniche, di sinistra (con tutto
quel che significa, non tanto politicamente quanto come
visione del mondo e delle cose che effetivamente contano)?
Ne avete forse notizie? O anche quella dell'uomo 36enne
single ultrappetibile è una leggenda metropolitana?
Personalmente, e mi rendo conto di non vivere nel migliore
dei posti sotto questo aspetto, ho l'impressione di vivere
circondato da gente di plastica, e di essere confinato
insieme a pochi amici - che condividono valori, emozioni,
modi di pensare e sentire - in una specie di riserva indiana...
Che fare?
Sono graditi commenti, improperi, anatemi, benedizioni
et similia. Al.
....improperi?, anatemi? e perché
mai?
Milano! ahhh vecchia Milano... che adesso a berla ti viene
male solo a pensarci...Tu hai ragione, Milano non è
facile assolutamente da vivere, la conosco abbastanza
bene, ci vivono i miei suoceri e due dei miei fratelli
oltre che un centinaio di amici (tra l'altro simpatici,
di sinistra, giovani) che ogni volta che vengono qui (in
Umbria) non vorrebbero mai più tornare indietro.
Ma i milanesi non sono sempre come Milano. Purtroppo credo
che anche a Padova, che è indubbiamente una gran
bella città, ci sia qualcuno che trovi sia difficile
incontrarsi. Al di là che riconosco obbiettivamente
un certa diffidenza da parte degli abitanti di alcune
città piuttosto che di altre, credo anche che sia
un certo modo di condurre la propria vita in città,
dando delle priorità assolute ad alcune cose mortificandone
delle altre, la super velocità con cui si va ormai
dappertutto a cominciare dalla sveglia del mattino a finire
con la linea adsl la notte su internet, dopo che magari
si è guidato a 180 km orari, che non aiuta.
A proposito, ma vi siete mai fermati a pensare perchè
cazzo si corre così in macchina? E perchè
mai io dovrei sentirmi una minorata perchè navigo
su internet alla bellezza di 56 k (e sono pure webmaster!!)?
Dove stiamo correndo? E perchè? Dobbiamo forse
arrivare da qualche parte? L'unico traguardo certo della
vita, tutti potranno constatare, è la morte. Forse
c'è qualcuno che vuole raggiungerla al più
presto? Insomma più si corre e, paradossalmente,
più non si ha il tempo di incontrare. Correre oggi
non serve a recuperare tempo ma a non vedere più
i visi della gente (e magari anche il proprio), ad ascoltare,
ad annusare a carezzare.
Allora, prova tu: salvo il tempo che bisogna dedicare
al lavoro (anche qui ci sarebbe da dire comunque..), potresti
iniziare a camminare più lentamente per strada
a dedicare più tempo a ridere, a scherzare, osservare
e vedrai che tante ombre, grigie (Milanesi?!?!?:-)))))
cominciano a diventare macchie bellissime di colore e
poi pian piano come per magia... tac!... un bellissimo
quadro ti lascerà a bocca aperta e ti farà
innamorare (cavolo che poesia, sembro vera quando scrivo
certe cose!). Per carità non dico che dipenda da
te o almeno non soltanto, ma comincia a sperimentare qualcosa
di diverso e in automatico, vedrai, porterà qualcun'altro
ad addattarsi ai tuoi nuovi "ritmi" e poi qualcun'altro
ancora... funziona!
Ad esempio, entra in un bar e comincia tu per primo a
salutare il barista, la cassiera con un bel sorriso. Magari
non subito verrai corrisposto ma a lungo andare chiunque
cede ad una parola gentile e ad un atteggiamento spontaneo
e cortese. Non dico che uno dei due sarà il tuo
prossimo amante... anzi forse sì..." ...era
da tempo che proprio quella cassiera non riusciva ad incontrare
una così bella persona..."
tanti cari saluti a te e alla tua città, Nora
PS.:
Dimenticavo: mio marito è di Milano ed è
la persona migliore che io abbia mai incontrato!
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Salve
mi chiamo Valentina ho 20 anni e sono di Caserta.
Avevo proprio bisogno di sfogarmi con qualcuno per raccontare
la mia storia e per avere qualche consiglio. Finalmente
ho trovato il modo per farlo. Ti racconto subito la mia
storia Tre mesi fa ho conosciuto un ragazzo in chat. Era
iniziato tutto come uno scherzo. Io ero in crisi perché
il mio ex mi aveva lasciata senza una ragione. Lui, A.,
il ragazzo della chat, è riusciuto pian piano a farmelo
dimenticare. Ci sentiamo minimo tre volte al giorno. Dopo
circa un mese ci siamo ritrovati a provare più di
una semplice amicizia. Non credevo che esistessero persone
così speciali.Ti chiedo allora se sia possibile innamorarsi
di una persona vista solo in foto, con la quale hai parlato
solo a telefono. Tra una settimana ci incontreremo. Credo
che questo incontro ci darà modo di verificare ciò
che veramente proviamo. Tu cosa mi consigli di fare se scopro
di amarlo veramente, di continuare o di lasciar perdere,
visto che lui abita a Milano? Io studio, lui ha 19 e studia
lo stesso, quindi avremo modo di incontrarci poche volte
al mese. Spero che tu sappia darmi un buon consiglio, aspetto
la tua risposta.
PS.: Esagero nell'arrabbiarmi quando ogni tanto( da un po?
di tempo, una volta alla settimana) si sente con la sua
ex, con la quale lui dice è rimasta solo una grande
amicizia?
Ciao Valentina,
(ogni volta che qualcuno mi chiede un consiglio, spero sempre
di averne uno buono!)
Conosco un pò di persone che hanno conosciuto in
chat altre persone e la cosa è comunque molto diffusa,
per cui tranquilla.
Ovviamente, per alcuni è stato bello, per altri meno
e per altri un completo disastro. C'è chi si è
incontrato dopo un pò di tempo che chattava e non
ha riconosciuto "dal vivo" la persona con la quale
flirtava da ormai tre mesi e c'è chi ha addirittura
trovato l'altra persona molto più interessante di
quanto non lo fosse in chat. Vero è che questo modo
nuovo di conoscersi un pò rende difficile un approccio
al quale normalmente siamo abituati. Soprattutto per gli
uomini che sono piuttosto legati all'aspetto fisico della
persona con cui flirtare.
Comunque resta che tu conoscerai qualcuno che in qualche
modo ti ha attratto e ti ha stuzzicato la fantasia addirittura
fino ad accettare d'incontrarlo. Male che vada gli dirai
quel che pensi e anche lui (che vive pari pari la tua stessa
situazione) forse ti farà capire cosa pensa dopo
che ti avrà visto. Insomma, intanto incontrati e
se poi ti innamori (e se lui si innamora di te) non credo
ti farai più certe domande .
E adesso devo confessarti una cosa: sinceramente trovo assurdo
il fatto che si riesca da subito ad incazzarsi con una persona
che in fondo si conosce poco, soltanto perchè si
sente con la sua ex , e ancora più francamente trovo
assurdo comunque che ci si incazzi con l'amato che si sente
con la sua ex punto e basta! Gli ex se fossero importanti
non sarebbero ex. Al massimo ci si dovrebbe preoccupare
per quelli che vengono dopo ma comunque io credo che il
presente sia quel che conta e se adesso lui incontra te
è perchè vuole farlo... cerca di non rovinare
questo ma valorizzalo, pensando che c'è al mondo
un'altra bella persona che ha il piacere d'incontrarti.
Fammi sapere, ciao
Nora |
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Ciao Eleonora,
e` da un bel po' che ogni tanto leggiucchio questo sito
e la tua rubrica, e qualche volta mi spaparanzo proprio
dalle risate, perche` questi sono argomenti che uno (volendo)
ci puo` piangere quanto vuole. Invece evviva l'ottimismo!
Allora...
Ho 31 anni, non proprio alle prime armi, ma emotivamente
comunque sul genere "riservato" (anche se dentro
mi sento un leone - il quale non viene fuori poi spesso
- pero`), lei ha 26 anni, riservata idem. Dunque, ci conosciamo
da un bel po' (6 anni), e, a periodi, quando ci riincontriamo,
scatta SEMPRE un pazzesco magnetismo che, se non e` amore,
e` perlomeno "attrazione fatale", dopodiche il
leone in me parte, e in lei - CIO` CHE IO SENTO - anche.
Cioe`, basta un'occhiata, e le salterei addosso... e lei
anche!!! ...anche?
Fino ad un po' di tempo fa pensavo che il "reciproco"
suo fosse tutto nella mia testa, invece IERI mi ha chiamato
LEI e mi ha detto che "si, prova anche lei una gran
voglia di stare con me, proprio di sesso, ma ha troppa paura,
ecc. ecc." Al che io non so che pesci pigliare.
Se vado da lei magari a lei poi viene l'ansia, uno shock,
LA BALBUZIE, oppure magari qualcosa succede (magari!) e
poi a lei vengono i sensi di colpa! Poi, entrambi stiamo
da soli in appartamento, per cui non ci sono i vari problemi
dei coinquilini, genitori, ecc. Pero` lei si e` "appena
lasciata col fidanzato", uno che non la capisce, non
la rispetta, e non la caga, e lei gli fa da mamma. Lei poi
dice che lo sa e se n'e` accorta e vuole smettere, ma se
viene con me "lui ci potrebbe rimanere male"!
(e poi, se lei non vuole, mica lui lo verrebbe a sapere...)
Allora - lei mi piace veramente, ma qui la storia comincia
a non piacermi piu`. Perche` dire ad un uomo che ti piace
e che ci andresti pure a letto e poi dire che pero` no,
perche` hai paura, beh, che senso ha? Ma non si rende conto
che ci rimango male, anzi, un po' ci soffro proprio. Io
cerco di prenderla con filosofia, ma un po' d'orgoglio lo
posso anche avere? E` che tra l'altro non e` la prima volta
che succede, anche se e` la prima volta che lei me lo dice
COSI` ESPLICITO a parole. Insomma, sono stufo di questo
"tira e molla".
Che devo fare? Andare da lei che mi "chiama" anche
se "non vuole"? Non sarebbe fare violenza? Devo
prendere l'iniziativa anche per lei? E che rapporto mi si
prospetta poi con queste premesse? Avere pazienza? (ma -
sinceramente - non ne ho proprio voglia!) Oppure prendere
atto, e semplicemente accettare che lei e`come e`, e piu`
che tanto non mi posso aspettare? Sai, sono "single"
da 6 mesi ormai, e ho proprio voglia di una relazione con
una donna, in senso di intimita`, e ho anche voglia di sesso,
ma vorrei che ci fosse del rispetto anche, e del piacere
reciproco di aprezzarsi, senza paure, timori e problemi
di questo tipo. La risposta che mi do da solo e` di lasciare
scorrere, e di avere fiducia, che "prima o poi l'amore
arriva", probabilmente da un'altra parte, perche` l'impazienza
e` cattiva consigliera. Ma sento dentro di me ancora dell'amarezza
nei suoi confronti. Che risposta mi dai tu?
Grazie per l'attenzione e complimenti per la rubrica!
PS. preferisco rimanere anonimo.
AIUTOOOOOO!!!
Caro simpaticissimo anonimo, scusami ma hai trasmesso tanta
di quell'ansia anche a me che... io non ci andrei... si
insomma non ci andrei comunque poichè io sono donna...
e poi sono sposata... felicemente sposata e poi....OK, mi
riprendo! :-))))
Sarò seria: (bah!!! Odio le persone serie!) A primo
acchitto, fossi in te, seguirei quel tuo meraviglioso istinto
che ti ha portato a scrivere: "... Allora - lei mi
piace veramente, ma qui la storia comincia a non piacermi
piu`....". Questo potrebbe essere un buon motivo perchè
una storia già così complicata fin dall'inizio,
non avrebbe senso di esistere. Ma è pur vero che
il tuo pensiero va lì, dove non sei ancora arrivato
e la cosa ti stuzzica (sai il sesso...) e se poi... quindi
continuo a pensare ad una soluzione.
La scelta non è tra le più facili ma ancora
più scomodo è che, a pensarci bene, la scelta
non la devi fare tu.
In fondo tu saresti pronto, è lei che non si decide!
Per cui credo ci sia ben poco da fare se non aspettare.
Però io so' già che non ti va di aspettare,
ma ragioniamo, cos'altro potresti fare? Tu hai ragione!
E hai pure ragione quando pensi che se lei non volesse all'ultimo
momento... insistere sarebbe controproducente, e continuare
oltre potrebbe essere addirittura reato.
A questo punto, mi rendo conto che purtroppo per te non
ho un consiglio... se non quello che tu possa indicare a
lei questa rubrica e indurla a scrivermi una lettera. Allora
a lei potrei dire che è sbagliato precludersi una
eventuale storia d'amore, soltanto per paura, poiche' la
paura non conosce l'amore e l'amore quando c'è non
ha mai paura, di niente e di nessuno. In effetti... forse
quest'ultima frase potrebbe far riflettere anche te!
baci e tanta fretta. Nora |
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Sono
disperata sto con un ragazzo che è la fine del mondo
come bellezza ha vinto mister Lazio mi piace un casino tutti
mi invidiano, anche io so che e molto caruccio ma allo stesso
tempo mi viene dietro un ragazzo carino lo stesso, anche
le mie amiche dicono cosi' ma l'altro cioe' il mio ragazzo
C. e'meglio a me piacciono tutti e due ma A. quello che
mi corteggia mi intriga molto. Tutte le mie amiche dicono
che sono pazza se lascio C. ma a me A. mi ha colpito al
cuore, voglio lui ma come glielo spiego alle mie amiche,
sono entrambi dolci con me ma... tu che faresti.C. ha 25anni
A. 22 io 17 chi devo scegliere? G. Grazie in anticipo.
Dolce Giusy,
a me pare che tu sia pronta ad ascoltare tutto e tutti tranne
il tuo cuore, per cui la decisione tarda a venire.
Se ti va, cerca di fare un esperimento:
1) vai in un posto dove tu possa restar sola (senza amiche!!!!!)
magari davanti al mare o su di una bella collina o magari
anche nella tua stanza, (se tu ci stai bene) insomma in
un posto dove tu, anche se sola, non ti sentiresti sola.
2) Adesso mettiti comoda respira profondamente, rilassa
le spalle, abbassa il volume dei tuoi pensieri e chiudi
gli occhi (le scelte fatte con gli occhi vanno bene per
un capo di abbigliamento, un oggetto, e non per una persona
che è fatta di tanto altro).
3)Ascolta il battito del tuo cuore, segui il tumptump che
fa, percepisci senza paura le sue pause... cerca intanto
di non pensare da subito ai tuoi due attraenti amici ma
concentra i tuoi pensieri su te stessa.
4)Poi, dopo, comincia a pensare al tuo ragazzo, ai momenti
con lui, e riascolta, prestando molta attenzione, il battito
del tuo cuore. Fallo per almeno cinque minuti. Lascia scorrere
i pensieri e cerca di non bloccarli con giudizi e ragionamenti.
5)Poi pensa all'altro e idem: riascolta il battito del tuo
cuore per altri cinque minuti.
Ecco: lì, dove il cuore batte più forte, vive
l'amore.
Se dovessi scoprire che il tuo cuore batte più forte
per te stessa ... è comunque un buon segnale, sintomo
di una tua sanezza di base che ti porterà a saper
scegliere il meglio per te... presto o tardi che sia.
ciao Nora
PS.: fammi sapere se ha funzionato |
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cara
Eleonora,sono un ragazzo di 21 anni,e sono disperato. il
punto è che non ho mai avuto una ragazza nel vero
senso della parola,e ora sento di averne proprio il bisogno........non
penso di essere brutto,anzi,a giudicare dalla(poca)gente
che frequento dovrei essere anche abbastanza attraente,il
punto è che innanzitutto esco pochissimo,e ho poche
occasioni di stare con gente della mia età,questo
non perchè viva sull'Himalaya ma perchè non
mi sono mai piaciuti i luoghi di ritrovo abituali dei "giovani
d'oggi"(che espressione orribile),anzi,forse il punto
centrale è che non mi piace proprio la mentalità,il
modo di pensare di vivere e di relazionarsi dei giovani
d'oggi.Questo modo di vivere,che è lo stesso della
nostra intera società consumistica,ma se possibile,ancora
più stupido e superficiale,mi ha sempre dato terribilmente
sui nervi,e penso che non riuscirei mai a intavolare una
discussione di durata superiore ai 10 secondi con una delle
centinaia di ragazze,magari bellissime,che vedo ogni giorno
per strada,in università,in palestra,o nei locali
le poche volte che ci vado,e che a volte si girano quando
passo.Ho provato ad avere un approccio tipo:"adesso
vado li,mi presento e se non me la da subito ne cerco un
altra,fino a esaurimento"solo che non c'è niente
da fare,non ci riesco,forse perchè sono troppo timido
o imbranato,o forse perchè in fondo in fondo non
è quello che voglio davvero(anche se mi ritrovo spesso
a sognarlo).Cosi sono qua,con pochi amici nella mia città,senza
niente da fare il sabato sera,frequento solo i centri di
meditazione e terapie alternative,ho fatto moltissimi gruppi(per
la mia età)e ancora ne farò,sono cose bellissime
e che mi hanno aiutato molto,però adesso.......il
punto è che quei luoghi sono frequentati di solito
da gente sui 30/40 anni,e insomma,sento emergere con chiarezza
in me un bisogno che non è piu (non solo) di meditare,respirare,lavorare
sull'energia sul corpo sulle emozioni,ma anche quello di
avere una ragazza con cui condividere le mie emozioni e
non ultimo,concui fare sesso.Mi capisci?non è tanto
che sono timido,è che mi sarebbe piaciuto nascere
in una società tribale,perchè il mio livello
di tolleranza verso la gente che non è in grado di
andare al di la dei valori imposti dalla nostra società
è pari a zero.Forse mi dirai che sono io ad avere
dei pregiudizi,che ci sono molte ragazze degne di essere
conosciute in ogni luogo,basta saperle trovare,forse hai
ragione,ma la costanza non è la mia dote principale,se
non ottengo subito cio che voglio io sto male,e magari mi
rifugio in rappori occasionali o anche mercenari che non
danno molto,però almeno sono facili e "subito".Che
posso fare Eleonora?dov'è la donna in grado di comprendermi
anche quando non parlo?
Caro ragazzo di 21 anni....e cosa
ti posso dire? Piuttosto, cosa vuoi sentirti dire?!? Dalle
tue parole pare che tu non veda un rimedio immediato, e
allora, puoi mai pensare che lo possa vedere qualcun'altro
che non vive la tua situazione? Beh, sarebbe bello potessi...Natalia
Aspesi diventerebbe "nessuno"!!! :-))))) ma comunque
non sono in grado di dirti qualcosa di diverso da ciò
che penso. A parte il fatto che non scarterei a priori la
possibilità che tu ti possa innamorare di qualcuno
più grande di te, poichè l'amore realmente
non ha età, proprio come non ha faccia, occhi, naso
e niente di tutto quello che razionalmente si possa anteporre
ai reali sentimenti che l'amore suscita. Poi non generalizzerei
sulle tue coetanee, perchè come tu già sai
(e non vuoi sentirti ripetere) senz'altro, ce n'è
una moltitudine diverse dallo standard che incontri tu.
Inoltre... sì, confermei anche il fatto che credo
sia tu a mettere paletti e che in realtà tu non ti
viva singolarmente persona per persona ma guardi alla "società",
Ebbene in molti (compreso la sottoscritta) non si sentono
parte attiva di questa società fredda, meschina,
superficiale e consumistica, ma, dimmi la verità,
in quanti con le proprie azioni, i propri sentimenti, il
propio approccio alla vita, fanno qualcosa per cambiarla?
Mi spiego: Hai mai provato ad essere attivo e non passivo
a quel che ti sembra squallido e insensato? Provaci! E vedrai
che le persone sono tutte diverse l'una dall'altra sul serio,
e forse hanno bisogno o semplicemente voglia di comunicartelo,
per cui prova ad ascoltare di più le persone che
incontri quotidianamente, apriti a loro come ti piacerebbe
fare e qualcosa succederà...lo giuro!!! Eleonora
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Cara
Nora, è stato il destino a farmi trovare il tuo sito,
davvero! Ne soffrivo da tanto ed avevo voglia di sfogarmi.
Ora ti spiego: mi sono trasferita in Australia il 31 agosto
scorso. In Italia avevo molti ragazzi che mi corteggiavano,
ma li ho sempre rifiutati tutti, perchè non ce n'era
1 che mi piaceva. Comunque non ti scrivo per dirmi che mi
sono pentita di questo. Quando sono arrivata alla scuola
australiana, ho conosciuto molti ragazzi carini, ma mi sono
completamente innamorata di uno: A. Passavano i giorni,
e dopo un mesetto circa A è venuto a sapere che lo
amavo, tramite mie amiche, ed un giorno mi ha chiesto se
volevo stare con lui, dicendomi che anche lui mi amava.
Allora, naturalmente gli ho detto di sì. I 2 giorni
dopo, A si è dimostrato un vero idiota. Insomma,
se lo chiamavo, lui arrivava correndo e si spiaccicava sul
muro, e per tornarsene via faceva capriole all'indietro
sulla terra. Comunque, io lo continuavo ad amare. Però
il fatto di "stare con lui" mi tormentava, mettendomi
sempre di più in imbarazzo. Il fatto è che
io sono abbastanza timida, soprattutto per via della lingua
diversa, e, ho pensato, stare con uno significa scherzare,
giocare, parlare insieme. Ma io questo non lo sapevo fare,
anche perchè lui è sato il mio primo ragazzo,
e non sapevo bene come comportarmi. Allora, contando questo,
più che tutte (o quasi) le mie amiche lo odiavano,
ho deciso di... mollarlo. Da quel giorno, A non mi parla
più, neanche mi guarda, ma tutti mi dicono che mi
ama ancora (naturalmente idem per me!). Come avrei voluto
di non averlo mai mollato!!!!!!!!!! Mi sono completamente
pentita di averlo fatto, e la cosa che più vorrei
sarebbe che lui mi chiedesse se voglio tornare con lui.
Come faccio? Vorrei tornare con lui, ma non ho assolutamente
il coraggio di chiederglielo. AIUTAMI!!!!!!!!!!
Cara Katia, corri verso di lui, fingendo di sbattere contro
il muro e poi subito dopo inciampa due o tre volte e poi
subito dopo una bella capriola... bacialo sulle labbra.
Credo che lui non aspetti altro. E non sentirti mai stupida
se vivi l'amore come un gioco...poichè se tutti facessero
come fa il tuo ex, il mondo andrebbe meglio e non sarebbe
opaco di questa finta e inutile serietà!!!
Evviva quelli che tentano di far ridere gli altri sbattendo
contro il muro. PS
Le tue amiche dovrebbero gioire del fatto che tu sia felice
insieme a lui!!! e su questo non si discute! baci Nora |
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Ciao,
cara Eleonora, sono St. Ti avevo scritto poco tempo fa a
proposito di uomini simpatici o meno (e di cosa altrimenti?),
sotto i 50 e sopra i 35, e tu mi hai risposto con quella
proposta del tuo amico con la forfora e i piedi a papera,
grazie-tante-terrò-presente, e per quanto riguarda
i "devi" hai proprio ragione, io però non
dico "devi" (purtroppo) neppure a me stessa, figuriamoci
agli altri. Comunque.... das Leben geht weiter, la vita
va avanti, come mi disse un cretino di Wienna per una produzione
andata in fumo (fece l'eroe con questa frase e poi pianse
per due settimane). Uno di quelli che, tra l'altro, si sentono
pieni di "devi" (ma chi te cerca! fai un po' come
te pare). Meglio dire un frustratone, politicamente falso
per giunta, furbastro mediocre, e solo per questo mediocremente
successful (come si dice in italiano?)... Bah. Perchè
piuttosto non mi metti in contatto con quel bel "Al."
36enne che sembra o che dice di essere "appetibile"
per tutte le sue buone ragioni? A me onestamente è
un po' passata la voglia di ogni cosa, ma, a parte tutto,
se vuole conoscere, solo conoscere :-))), una 30enne come
dice di volerla conoscere... scusa, Nora, la tua non è
un'agenzia per cuori solitari, ma io non mi sento affatto
un cuore solitario. Per fortuna qualche amico\a ce l'ho
ancora.
Tra l'altro non so neanche se il caro 36enne appetibile
di sinistra la cerca per forza a Milano o gli va bene anche
una terrona di Roma. E non so se il caro 36enne appetibile
di larghe vedute ha voglia di conoscere, solo conoscere
:-))), una 30enne che usa solo le buone maniere per ottenere
quello che vuole, che pronuncia la 's' come Paperino e la
'r' come i crucchi di Amburgo (o a volte completamente diversa,
come i parigini di Parigi) e che, ahi-ahi, non ama girare
nè per Roma nè per Milano perchè sono
entrambe "infernalmente" caotiche.
Comunque, caro appetibile Al. non mononeuronico e belloccio,
anche io non sono niente male, sic, ma davvero sono anch'io
un po' stufa delle solite faccette cadaveriche e tristi,
tanto più che codeste anime meste non son poi così
deboli quando si tratta di "sucarti" la tua gioia
di vivere e di amare, con la scusa che loro son tanto meste
e stanche (solo loro?). Per poi darti il ben servito.
Così, alla faccia dell'amicizia. E a questo punto
guai a chi mi disturba quando sono davanti al camino con
il Gotterdammerung di Wagner o il caro Zauberflote di Mozart
o qualunque Sonata per pf. di Beethoven (tre cose "abbastanza"
diverse) e il vino e le bruschette e il panorama incantevole
e la cioccolata e i mandarini e la bestia- maremmana- labrador-
meticcia- adorabile- sovrappeso- bambina- caccona- ipersensibile-
angelica- meravigliosa che ogni tanto mi prendo da casa
di mamy, la quale bestia- maremmana- labrador- meticcia-
adorabile- sovrappeso- bambina- caccona- ipersensibile-
angelica- meravigliosa ogni tanto spara qualche puzzetta,
ma con l'odore della brace non si sente.
Scusate. Do not disturb. Only for cool people. Merry Christmas.
Ciao! St.
Allora...S.O.S. per quello di Milano... chi meglio di lui
può rispondere? Aho! fatemi sapere, eh!!!
Nora |
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Cara
Eleonora, non sono una fruitrice abituale di Internet. Il
mio tempo è poco, la conoscenza dello strumento scarsa,
e quindi....... Però, nel visitare il sito di Alcatraz,
ho beccato la tua rubrica, le tue risposte mi sono piaciute,
e siccome ho proprio bisogno di raccontarmi a qualcuno,
perché ho bisogno di fare chiarezza dentro di me,
eccomi qua........ Sarò breve. Almeno cercherò.
Ho 49 anni. Non lavoro e ho pochi denari, ma una famiglia,
alle spalle, che ancora mi sostiene. Sono sposata da 11
anni, ed ho una bimba di circa 5 anni. Splendida. E vivacissima.
Ho rincorso l'amore per tutta la vita. L'ho sempre vissuto
come la cosa fondamentale. L'amore, il sesso. Più
che il sesso vero e proprio, l'attrazione sessuale, la seduttività,
l'infatuazione.... Tutto questo non mi è costato
poco. A 18 anni ho fatto il mio primo incontro "catastrofico",
con risvolti, sul piano psicologico, piuttosto seri, che
mi hanno cambiato l'esistenza. Ho continuato la mia vita
con molta meno sicurezza, ma senza capire granché,
e, tra vicissitudini varie, sono arrivata al secondo "grande
incontro" della mia vita. Anche questo aveva le caratteristiche
dell'AMORE. Se non lo era, gli somigliava molto. Un'attrazione
fortissima, si faceva all'amore tutti i giorni, si dicevano
a volte le stesse cose nello stesso momento, si viveva un
palmo sopra la terra....... Era quasi dolorosa, tanto era
intensa, questa passione. All'epoca frequentavo un laboratorio
teatrale, ero fidanzata da 8 anni con un quasi medico e
avevo già 34 anni, più o meno.....Lasciai
il quasi medico con dolore e sposai il mio amore dopo 4
o 5 anni. Già nel corso di questo fidanzamento qualcosa
subentrò ad incrinare l'idillio: una gravidanza,
inaspettata, e lui ebbe paura. Non se ne andò, questo
no, ma sicuramente si rifugiò in una serie di altri
fatti lasciandomi sola abbastanza........ Ma io non avevo
dubbi che quella era la mia storia, la storia della mia
vita, e tirai avanti, forse con qualche riserva e qualche
aggressività che prima non provavo. Credo che allora
ho cominciato a diffidare, a essere guardinga, ad avere
paura, a subodorare la fregatura. Sicuramente nel tempo
il rapporto è cambiato. Dal mio punto di vista, però,
lui è sempre rimasto centrale, importante, nel bene
e nel male, nella mia vita. Pochi soldi, una casa mai sistemata,
io, devo ammetterlo, molto "comodamente" dipendente
da lui e dai miei ........ In questi 11 anni, anche se facevo
la "ninna", ho scoperto due storielle extra del
marito, ma ritengo che ce ne siano state molte di più.
La prima l'ho in qualche modo superata, anche perché
lui è riuscito a farla passare in qualche modo. La
seconda, invece, non la mando giù. Anche qui lui
mi ha detto delle cose tipo: Non è mai stata un'alternativa
alla nostra storia. Io ti voglio bene in modo viscerale.
Ecc. Ecc. Ecc..Basta. Il guaio è che, se da una parte,
mi sento terribilmente determinata e incazzata, dall'altra
sono assolutamente traballante. 1) Credo di amarlo ancora,
o, quanto meno, di viverlo ancora come un forte riferimento
affettivo. Dunque, l'idea di perderlo mi terrorizza. 2)
Mi terrorizza l'idea di restare da sola, alla mia età,
senza lavoro e con una bambina. 3) Farei qualunque cosa
per credergli, per credere che questa storia è fuori
dalla nostra storia, che non c'è paragone, che le
storie fuori aiutano a star bene, ecc. ecc. In fondo, se
io ascoltassi lui, non dovrei far altro che essere affettuosa,
comprensiva, accogliente, e il nostro sarebbe il rapporto
più bello del mondo....... Perché, in fondo,
se lui cerca delle cose fuori, e non solo altre donne (a
sua detta le sue storie fuori sono state solo tre), è
perché io non lo considero proprio, sono sempre io
il centro di ogni situazione, e lui non ha spazio..... Devo
riconoscere certamente che ho dato tantissimo spazio ai
miei malesseri, nel corso della nostra storia e della mia
vita, ma lui mi ha conosciuta così, non sono cambiata.
Forse avrei dovuto. Forse lo farò ora. Ma senza di
lui. Questo è il punto. Ho paura di sbagliare. Credo
di non usare in modo strumentale la bambina se dico che
sono molto preoccupata anche per lei, nella misura in cui
mi sento mancare il terreno sotto i piedi se penso di chiudere
questa storia. Ho pensato di concludere gli studi universitari
che in questi anni ho riavviato, di riempire la mia vita
di altro, e non solo di attese, di dedicarmi alla figlia,
che ne ha diritto, e di aspettare tempi migliori per prendere
decisioni. Ma non è facile. Non è facile rimanere
a casa, occuparsi delle faccende, della figlia, del proprio
dolore e della propria rabbia, credere che tutto può
ricominciare, avere fiducia. E aspettare. Non ce la faccio.
Non ce la faccio davvero. Grazie. Dolores
Oddio!!! Sei prorpio certa che così dai a tua figlia
tutto quello di cui hai bisogno? Cosa credi che lei non
legga nei tuoi atteggiamenti, nei tuoi sentimenti la tua
dubbia felicità? Sai quanto poco le importa che la
sua mamma le dia tutto il bene materiale ma allo stesso
tempo resta triste e melanconica? Ma per non parlare di
lei...tu pensi di poter restare così fino a quando?
Hai forse saputo che nella tua prossima vita avrai soltanto
cose belle e aspetti quel momento? Da donna a donna: cercati
un lavoro, che ti dia la possibilità di mantenere
tua figlia in modo materiale, e poi risolvi i tuoi dolori
sentimentali poichè sono due cose realmente distinte
e separate e non ha senso che tu le confonda così.
Ti abbraccio sperando di darti forza e coraggio ma credimi
conosco donne che si sono separate con tre figli a carico
e che sono riuscite a crearsi una nuova situazione e che
realmente il passato per loro è passato e vivono
serenamente la loro "nuova vita" trasmettendo,
di conseguenza, ai figli, la dovuta serenità. ciao
Eleonora |
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Ciao
Nora tu m conosci sono Marie d S.Cristina! Cm va? io sn
un po' in crisi! Oggi è il 19 Dic e io sono già
a Como dato che manca poco alle vacanze d Natale! E' da
3 giorni che m risento con il mio ex d Como, (c eravamo
lasciati xkè io venivo a S.Cristina) e da come
parla m sembra che lui abbia delle intenzioni serie.Io
sono contenta, xkè lo penso sempre ma tra poco
io ritornerò giù e nn voglio soffrire ancora
(cioè stripparmi un altra volta)ma lo stesso nn
voglio che neanche lui soffra! cm posso fare? io gli voglio
un botto d bene!!! Ps: spero tu abbia capito chi sono.
Bacioni al 2 gennaio mary punk
Cara Maria, purtroppo alla tua età non ancora si
possono prendere decisioni così importanti e definitive
senza coinvolgere le persone che poi ti sono accanto (genitori!).
Conosco bene la tua situazione e credo che tu possa darti
più tempo per pensare a cosa sarebbe meglio fare.
Sei una ragazza piena di interessi e non è stato
facile per te cambiare, abbandonando in gran parte la
tua vita finora organizzata (anche sentimentalmente),
andando a vivere a mille chilometri oltre la tua città.
Tu, come altri, hai dovuto purtroppo (in maniera passiva)
tener conto anche di un intera situazione familiare che
aveva bisogno di cambiare e non so se questo sia giusto
o sbagliato nei tuoi confronti ma quello che ti posso
dire è che a 15 anni c'è tanto ancora che
ti riserva la vita che iniziare a seguire il flusso degli
eventi può essere vissuto da te come una magia
della vita che sta cercando di regalarti nuove cose, situazioni,
magari molto più belle e serene di quelle che hai
già vissuto..per cui...datti tempo e intanto viviti
quel che di bello ti riserva la tua nuova situazione.
Se il tuo lui ti ama può comunque continuare a
farlo e anche a te credo che nessuno ti vieti di viverti
i tuoi più profondi sentimenti. Il tempo, da sempre
amico, poi agirà di conseguenza e ti aiuterà
a raggiungere la felicità che meriti! Ti voglio
bene, Eleonora
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