| la
posta di amoreamore.it a
cura di Eleonora |
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I
consigli di Eleonora hanno risolto i vostri problemi?
Fatecelo sapere!!! |
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pag.10
Cia
Eleonora mi chiamo P. sono 5 anni che sono con la mia ragazza
ed oggi è finita perchè stavo male al solo pensiero
di continuare ad illuderla. Da un anno vivevamo insieme a
Milano. Io ho 28 anni e lei 23, non provo amore profondo ma
un bene come tra amici e vorrei non farla soffrire perchè
abita con me ma siamo di Roma e non vorrei perdesse anche
il lavoro per colpa mia. La casa tra l'altro è piccola.
Mi sento un bastardo anche se non posso cambiare i miei sentimenti
vorrei stare per sempre con lei ma è più forte
di me!! Aiutami a farle passare questo momento con tranquillità,
tra l'altro la madre ha appena avuto un intervento al cuore,
aiutami tu se puoi, a presto grazie.
Né io e né tantomeno tu
(se lei non vuole) possiamo aiutarla. Chiedile se ha voglia
che tu le stia comunque accanto in questo difficile periodo
e nel modo in cui vuoi tu, cioè da amici, sarà
lei stessa a decidere...come è giusto che sia.
Io credo molto nell'amicizia che resta dopo anni d'amore,
quello disinteressato e complice, ma non tutti riescono da
subito a percepirne l'importanza. Dalle tempo e datti tempo,
quello che dovrà accadere accadrà, intanto tu
tendile una mano sincera.
Ciao Eleonora
Ciao Eleonora,
ti ho trovata mentre cliccavo su internet per cercare qualcuno
con cui confidarmi.
La storia è questa: è il racconto di un avvenimento
avvenuto nella mia vita un'anno fa, ovvero sul treno di ritorno
da un viaggio che io avevo fatto con la mia amica, abbiamo
incontrato due ragazzi : Marco e Fabio. Io in quel periodo
ero fidanzata con un ragazzo di 9 anni più grande di
me, col quale però a causa della scappatella con la
mia amica Stefania avevo litigato pesanemente tanto che ci
eravamo lasciati. La vacanza, durata soli 3 giorni, è
stata un disastro a causa del violento litigio e , quindi
durante il viaggio di ritorno ero molto giù di morale.
Finchè, mentre io e la mia amica, dopo aver pranzato
nel vagone ristorante, siamo andate nel corridoio a fumarci
una sigaretta. Lì abbiamo incontrato un ragazzo. Mi
ero resa conto in quel momento che non avevo con me le sigarette
e perciò mi rivolsi a lui per chiedergliene una. Da
quel momento io e la mia amica abbiamo iniziato a parlargli.
Abbiamo saputo che si chiamava Marco. Alla conversazione si
era aggiunto anche il suo amico Fabio, vicino di casa e compagno
di avventure. Non capivo esattamente cos'era successo dentro
di me, ad un tratto la tristezza era scomparsa e rimanevo
lì davanti a lui imbambolata ad ascoltarlo. A volte
ci guardavamo ma io molto intimidita facevo finta che non
me ne fregava niente di lui e mostravo falso interesse per
il suo amico. La mia amica, invece ormai era già ben
cotta e qualche volta si scambiavano battutine. Non sapevo
il perchè, ma mi davano un pò fastidio e volevo
a tutti i costi che lui le facesse anche a me. Alla fine,
tra una sigaretta e l'altra ci chiese il numero di telefono:
io stupidamente rifiutai di dare il mio dicendo che ero fidanzata
e non potevo. Ad un tratto accadde qualcosa che mi fece battere
il cuore : dopo aver dato i consueti 3 bacini sulla guancia
alla mia amica, speravo che lo facesse, venne da me , mi strinse
la mano e dopo avermi dato 3 indimenticabili baci sulla guancia
mi disse:- Vedrai che riuscirò ad avere il tuo numero-.
Da allora non ho fatto altro che pensare a lui. Un giorno
con il falso pretesto di far combinare fra lui e la mia amica,
ho chiamato il suo amico, e insieme con Stefania siamo andati
a prendere Marco all'aereoporto e lo abbiamo accompagnato
a casa. Abbiamo passato la serata a casa sua e in quell'occasione
lui ha provato a baciare la mia amica che, però lo
ha respinto. Io , invece stavo affacciata alla finestra con
Fabio a parlare del più e del meno. Dopo quella sera
Stefania non ha più sentito Marco. Cosa posso fare?
Voi avete avuto storie simili e come vi siete comportate?
Ehhhh...di storie dove ci si frena davanti
al proprio istinto di dire ad una persona "mi piaci"
ce ne sono a morire. Se vuoi capirne di più prova a
chiamare lui senza combinare cene con altri e robe varie.
Sentilo per telefono parlagli un pò, anche per capire
se lui anche è lì che ti aspetta e poi decidi
se...
ciao Nora
Cara Ele, e' la prima volta che mi rivolgo a qualcuno che
non conosco, ma penso proprio che sia meglio: le amiche non
ti danno mai un consiglio totalmente spassionato! L'anno scorso
sono stata un mese e mezzo in Australia con Afs e ho conosciuto
un ragazzo italiano, P., che era li' per sei mesi. Mi ha chiesto
di uscire senza neanche conoscermi ed e' subito nata una splendida
amicizia. Una settimana dopo pero' io sono dovuta tornare
a casa. Ci siamo sentiti poche volte durante quei sei mesi
per via e mail, ma la nostra amicizia era comunque piu' forte
che mai. Da quando e' tornato e' venuto a trovarmi parecchie
volte durante l'anno (lui non abita nella mia citta') e a
poco a poco mi sono accorta di provare qualcosa di piu' per
lui, un sentimento quasi anche più forte dell'amore.Non
ho mai capito lui che cosa provi, anche perche' al ritorno
dall'australia lui aveva una ragazza la', che ha appena lasciato
e lui e' un tipo estremamente fedele. Fra poco, dopo le vacanze
ci vedremo di nuovo e io sento che c'e' qualcosa di grande
di non detto fra di noi, ma ho paura ad accendere una miccia
che potrebbe travolgere il nostro fantastico rapporto. Che
devo fare, devo continuare a far finta di niente?Che ne pensi
Ele?
Dove nasce la paura di dichiararsi innamorati?
Fare finta di niente perchè? Avrei voglia che in questo
mondo che ti rivela ormai soltanto il suo lato triste almeno
noi pronti ad amare urlassimo al mondo che si è capaci
di migliorarlo con i nostri sentimenti. Ho visto un film che
si chiama "Un sogno per domani" dove si riflette
sul fatto che se ci si arrende e non si ha il coraggio di
far qualcosa per la propria vita in qualche modo questo si
ripercuote anche sugli altri. Per cui per te, per il mondo,
dichiara il tuo amore e lascia che accada quello che dovrebbe
accadere di conseguenza.
Baci Nora
ciao, ho un problema enorme.. mi chiamo Irene e da circa 1
mese sto con un ragazzo di 19 anni(io ne ho 15), lui mi ha
già lasciato una volta dicendomi che aveva dei problemi,
ma io lo perdonato ma ora sono 4 giorni che non si fa sentire,
so che lavora molto e cher non ha i soldi nel cel ma non si
fa cosi. cosa devo fare? devo lasciarlo? rispondi presto irene!
Tu vuoi lasciarlo? Non ti senti amata?
Non ti basta ciò "che ti da"? E' tua la scelta!
Come d'altronde è tua la scelta di restare con lui.
Non farti del male e agisci scegliendo il meglio per te. ciao
Cara Eleonora,
sono A. e ho 21 anni. In questa e-mail ti racconterò
la mia storia. Non sarà un affare di qualche riga perché
dovrò ripercorre gli avvenimenti avvenuti nellarco
di un anno intero, dal settembre del 2001 al settembre del
2002.
Ho bisogno di un consiglio, anzi del Consiglio con la C maiuscola,
quello che nessun amico, conoscente, o altro servizio online
come il tuo, mi hanno mai dato.
Prima di procedere con la storia vera e propria vorrei parlarti
un momento del mio carattere, magari ti può essere
daiuto. Io sono stato sempre timido e prima dellagosto
del 2001 avevo sempre paura di parlare con le ragazze. Poi
ad agosto sono stato in Sicilia a trovare degli amici. Una
sera sono tornato allostello dove alloggiavo e dopo
una doccia sono uscito con tre ragazze (anche loro dormivano
allostello). A quel punto ho dovuto gestire lintera
situazione da solo, senza laiuto degli amici e gran
parte della mia timidezza se nè andata. Ora infatti,
se devo parlare con le ragazze, non mi faccio nessun tipo
di problema.
Per una questione di privacy ti chiedo se è possibile
non pubblicare la lettera sul sito. Finalmente passiamo alla
storia vera e propria.
SETTEMBRE 2001
Giunti alla metà del mese cominciai un corso di inglese
per luniversità. Fin dalla prima lezioni notai
una ragazza che, ad occhio e croce, poteva avere benissimo
la mia età (a settembre del 2001 ne avevo 20).
OTTOBRE 2001
Verso la fine del mese si erano creati i primi gruppetti fra
gli studenti del corso e fortunatamente io e questa ragazza
eravamo nello stesso gruppo. La sera di Halloween (il 31 ottobre)
avevamo deciso di uscire tutti quanti insieme. Già
da quel periodo cominciai a capire comerano i genitori:
infatti M. non è potuta venire perché i genitori
avevano paura che poteva accadere qualcosa come i fatti dell11
settembre, vista lorigine americana della festa di Halloween.
I commenti mi sembrano inutili. Si capisce subito che i genitori
di questa ragazza sono diversi dalla maggior parte degli altri
genitori.
NOVEMBRE 27 DICEMBRE 2001
Durante questo periodo siamo usciti spesso insieme agli altri
e cominciai a capire che ero innamorato di M.. Sempre nello
stesso periodo ho scoperto che non aveva 20 anni, come avevo
precedentemente stimato, ma ne aveva 23. Poi una sera siamo
andati al cinema, io, lei e gli altri. Ad una certa ora la
sono andata a prendere e lho trovata sotto casa. Stava
parlando al cellulare ed era molto agitata. Poi è salita
in macchina e fu in quel momento che capii con chi parlava:
stava parlando col suo fidanzato. Infatti questa mia impressione
è stata confermata da lei stessa. Al termine della
telefonata le chiesi: Problemi col fidanzato ?
E lei: E già ! Unaltra scoperta è
stata letà del fidanzato: ben 31 anni !
A metà novembre M. decide di lasciare il ragazzo. I
motivi sono semplici: non sta bene con lui, la fa sentire
grassa e brutta e anche per un altro motivo di cui parlerò
più avanti. Era un anno che stavano insieme. Arrivati
a questo punto della storia M. diventa single.
Poi cominciai a notare che con me si comportava in un modo
e con gli altri amici in un altro modo: la differenza di comportamento
era evidente (per me ovviamente, non per altri) dal tono della
voce (che con me era, come dire, più caldo) e il modo
di baciarmi sulle guance (su questo punto non so dare una
spiegazione, però avvertivo che cera qualcosa
di diverso). Inoltre ho notato una cosa curiosa: tutte le
volte che ci trovavamo da soli mi chiedeva se avessi trovato
una ragazza. Incuriosito da questo particolare mi ero promesso,
la prossima volta che lavrei vista, di chiederle spiegazioni.
E finalmente arriviamo al 27 DICEMBRE 2001. Per me è
una data importante perché si riferisce alla prima
volta che sono uscito da solo con una ragazza. E la ragazza
in questione è proprio M.. Puntualmente mi chiese se
avessi trovato la ragazza. Io le ho risposto con unaltra
domanda: Mi togli una curiosità ? E lei:
Dimmi. Allora le ho chiesto: Perché
ogni volta che ci vediamo mi chiedi se ho trovato la ragazza
? Lavessi mai fatto ! Si è agitata in una
maniera paurosa ! Non sapeva cosa rispondermi e riusciva solo
a sorridere ! Alla fine non mi ha risposto e lunica
cosa che è riuscita a dire è stata: Così
! Comunque sia mentre ci recavamo a piedi verso il pub
mi sono sentito di metterle un braccio sulle spalle. A metà
strada lei mi dice: Te la posso fare una domanda ?
Io le rispondo: Dimmi ! E lei mi fa: Perchè
mi abbracci ? Io sono rimasto un secondo in silenzio
perchè non sapevo cosa rispondere e lei ha continuato
dicendomi: Mi abbracci per amicizia o per unaltra
cosa ? Io le ho risposto: E se fosse per laltra
cosa ? E lei mi ha risposto dicendomi: In questo
momento preferisco di no perchè sto passando un momento
un pò difficile Io allora mi sono messo le mani
in tasca ma un istante dopo lei mi ha chiesto: Mi posso
mettere così ? e nel frattempo mi si è
messa sotto braccio. Io ovviamente le ho risposto di si. Alluscita
del pub si è di nuovo messa sotto braccio ma senza
chiedermi il permesso (io ovviamente non le ho detto nulla
e lho lasciata fare).
CAPODANNO
Dopo aver passato una bella serata in compagnia di alcuni
miei amici (che lei aveva conosciuto proprio quella sera),
mi sono dichiarato. E successo mentre guidavo per accompagnarla
a casa. Le ho detto che ero innamorato di lei e la sua risposta
è stata: Io lavevo già capito da
tempo che ti piacevo! Poi ha cominciato a farmi domande
del tipo: da quando, cosa ti piace di me, ecc... Unaltra
cosa importante è la sua spiegazione allepisodio
dellabbraccio: non mi ricordo le parole precise, però
in sostanza mi ha detto che aveva rifiutato labbraccio
perchè gli ricordava delle cose vissute col suo ex
(e quindi ci stava male). Poi più di una volta lei
usava la parola adesso e dopo un pò io
le ho detto che non avevo nessuna fretta e non volevo niente
adesso e che potevo benissimo aspettare. Poi lei
prima mi ha detto che mi vedeva più come amico che
come fidanzato e poi mi ha detto: Tu non è che
non sei maturo, ma non sei pronto per un fidanzamento.
Comunque è scesa dalla macchina e dopo esserci salutati
con due baci sulle guance, le ho detto: Cercherò
di non stare male! Lei mi ha risposto: No, sono
io che starò male per te!
Tutto questo accadeva alle 3 del mattino del 1 gennaio. Ventinove
ore dopo, alle 8 del 2 gennaio, avevo capito una cosa: era
la prima volta che mi ero innamorato sul serio. Lho
capito perchè mentre tornavo a casa mi sono perso,
perchè ho rischiato di fare un incidente, perchè
non ho dormito per due giorni di seguito e lo sto capendo
sempre di più perchè a distanza di una anno
sto ancora malissimo.
GENNAIO 2002
Un sabato sono andato con lei, da soli, al cinema e cè
un solo particolare da raccontare. Prima del film cè
stato un blocco di pubblicità tra cui la pubblicità
dei Baci Perugina: non so se lhai mai vista, comunque
ci sono un ragazzo e una ragazza seduti su una panchina, sotto
la pioggia, uno di spalle allaltra. Poi si girano, si
guardano e si rigirano di spalle. Poi lui si gira di nuovo,
prende lei per un braccio e la bacia. Tutto ciò con
una musica romantica come sottofondo. Al termine dello spot
M. si è girata verso di me e mi ha guardato: io ho
subito pensato che forse voleva un bacio, ma non sono stato
in grado di fare niente, innanzi tutto perchè sono
stato preso alla sprovvista e inoltre (sigh!) non ho mai baciato
un ragazza, quindi sono stato frenato anche dallinesperienza.
Poi lho riaccompagnata a casa, ma quando si è
messa a cercare le chiavi si è accorta che aveva perso
il cellulare. Il giorno dopo siamo ritornati al cinema a recuperare
il telefonino. A questo punto però devo fare una precisazione:
in base a quello che mi è capitato ho avuto la convinzione
che forse piaccio a M., ma oltre alla mia impressione volevo
il parere di qualcunaltro e di chi se non del mio migliore
amico? Allora dopo aver recuperato il cellulare decisi di
passare al bar dove lavora questo mio amico. Dopo essere stati
per mezzora a chiacchierare con lui ce ne siamo andati
via. La sera stessa questo mio amico mi ha chiamato e mi ha
detto quali erano le sue impressioni: anche secondo lui M.
è interessata a me e inoltre è anche la ragazza
giusta per me. Lui come consiglio mi ha detto: Questa
ragazza, dopo aver lasciato lex si è chiusa in
se stessa. Tu ci devi parlare e farla aprire. Solo così
potrai arrivare a metterti insieme a lei e sappi che stavolta
ci sei molto vicino. Ma io avevo capito anche una cosa:
questa ragazza non voleva fidanzarsi di nuovo perché
aveva paura che sarebbe successo quello che era già
accaduto con lex. Io da parte mia le dissi che non ero
capace di comportarmi come aveva fatto lex, facendola
sentire brutta e grassa.
MARZO 2002
Da gennaio a metà marzo circa ci siamo visti una sola
volta. Le avevo proposto di uscire a S.Valentino. Lei aveva
accettato, ma un paio dore prima dellappuntamento
mi ha chiamato e abbiamo rinviato per non mi ricordo quale
motivo. Ad inizio marzo siamo usciti e ho fatto una cosa che
a S.Valentino non ho potuto fare: ho seguito il consiglio
di una mia amica e le ho regalato una rosa rossa.
Nel frattempo, ad inizio marzo avevo cominciato un corso dorientamento
al lavoro. Tu ti chiederai: cosa centra ? Fra poco capirai.
Tra i docenti di questo corso cera un ragazzo di trentanni,
laureato in filosofia specializzazione psicologia. Le ultime
due lezioni con lui sono state dedicate ai colloqui personali
con ogni singolo partecipante del corso. Dunque sono entrato
nella stanza ed eravamo presenti solamente noi due. La prima
domanda è stata: Di cosa vuoi parlare ?
Io ho deciso di parlargli della mia storia con M.. Prima del
colloquio avevo compilato una scheda e su questa scheda avevo
scritto che sapevo scrivere poesie. Allora lui mi ha chiesto
se avessi mai scritto una poesia dedicata a M.. Io gli dissi
che non lavevo mai fatto. Quindi lui mi disse di scrivere
una poesia dedicata a M., passare una bella serata in sua
compagnia e poi dargli la poesia.
La poesia che scrissi era la seguente. Il titolo è
LA MIA STELLA.
E notte.
Disteso sulla spiaggia,
solo con i miei pensieri,
lo sguardo rivolto al firmamento.
Sfavillano le stelle,
ma una attrae la mia attenzione.
E più splendente delle altre,
e sembra che mi stia chiamando.
Si, mi chiama !
È me che vuole !
Mi dice il suo nome,
brezza leggera che
lambisce le mie orecchie,
M..
Mi addormento,
rimembro ancor quel nome
sussurrato con dolcezza,
e sogno unimmagine.
Gli occhi di brace,
le labbra delicate come petali,
il volto che non smetterei mai di ammirare,
il corpo senza difetti.
Ma non è un sogno
perché tu esisti,
se unica,
sei la mia stella !
Qualche giorno prima di Pasqua siamo usciti insieme ai nostri
amici e al termine della serata (quando siamo rimasti soli)
le ho dato la poesia. Lei lha letta così, al
volo, e poi mi ha detto: Ma lhai inventata tu
? Io le ho detto: Non lho inventata, ho
preso le emozioni che avevo nel cuore e le ho buttate lì,
su un pezzo di carta. Poi lei mi ha detto: Ti
ringrazio e poi
Io allora lho incoraggiata
dicendole E poi ? E lei mi ha detto: No,
niente
Poi ci siamo salutati. Ripensandoci bene,
a mente fredda, quando lei mi ha chiesto: Ma lhai
inventata tu ? sembrava imbambolata, come se fosse rimasta
stordita dalla bellezza delle parole.
APRILE 2002
Giunti a questo punto della storia ti annuncio che questo
è lepisodio più brutto dellintera
vicenda, forse anche più brutto della batosta di Capodanno.
Siamo usciti, anche questa volta da soli. Lho portata
in un pub. Il cameriere ci portò da bere e subito dopo
il suo cellulare cominciò a squillare: era il suo ex.
Quando M. ha attaccato era visibilmente scossa. Poi ha cominciato
a parlarmi del suo ex e mi ha detto una cosa che mi ha fatto
venire la pelle doca, ma andiamo per gradi. La prima
cosa che mi disse è che fa listruttore alla piscina
in cui va M. va a nuotare. Allora, saputa questa cosa, io
le dissi: Scusa, ma non puoi andare in piscina in un
orario in cui lui non cè ? Lei mi rispose
che, sapendo che lui di mattina non cè, per un
periodo ci è andata di mattina, ma lui in un qualche
modo ha saputo che lei ci andava di mattina e quindi anche
lui cè andato di mattina. Poi mi raccontò
che lui vorrebbe portarsela a letto ma lei non vuole perché
considera la verginità un valore e quindi prima del
matrimonio non vuole consumare (e questo è uno dei
motivi per cui si sono lasciati). Pensiero nobile che io condivido
appieno. Poi un bel giorno di due settimane prima si sono
di nuovo incontrati in piscina, e alluscita lei gli
ha detto in faccia quello che aveva dentro e lui lha
mandata a casa con dei lividi sul braccio e gamba destra.
Quando lei mi disse questa cosa, io ero incredulo e allo stesso
tempo mi sono messo veramente paura e le chiesi: Ma
stai scherzando, vero ? Lei mi ha detto che non stava
scherzando. Poi sono rimasto un momento in silenzio dopo di
che le ho detto: A questo punto cambia piscina oppure
fatti accompagnare da qualcuno, perché non vorrei che
la storia si ripete. Poi prima di salutarci le ho detto
di chiamarmi, in caso di bisogno, a qualsiasi ora, anche a
notte fonda.
MAGGIO 2002
Dopo lepisodio precedente sono partito per La Spezia,
per fare i tre giorni. Durante quei tre giorni ho pensato
molto a M. e a tutto quello che era accaduto finora. E a forza
di pensare mi accorsi di una cosa: caratterialmente parlando
io e M. siamo molto simili, se non uguali. A Capodanno non
conosceva nessuno ed era spaesata; quando la guardavo mi sembrava
di vedere il mio riflesso in uno specchio perché si
comportava esattamente come mi sarei comportato io in una
situazione analoga. Lei è timida, non si apre con tutti
indifferentemente ma solo con le persone che le sono più
simpatiche, proprio come me. Inoltre ho notato anche che abbiamo
gli stessi interessi: ad entrambi piace nuotare, ad entrambi
piace parlare di argomenti relativi al paranormale, ad entrambi
piace fare attività di volontariato.
Ho fatto un sogno. Tutto inizia con me che vado verso la porta.
Apro e poi vado sul pianerottolo. Dopo due secondi compare
M. e ci abbracciamo e ci baciamo. Io le dico: Ora che
ci sei sto meglio, ma quando non ci sei
Poi siamo
entrati in casa e lho presentata a mia madre. Dopo di
che lei è rimasta in cucina con mia madre e io sono
andato a lavarmi. Mentre mi lavavo era arrivato mio papà
perché sentivo la sua voce. Dopo aver finito di lavarmi
sono andato in camera e mentre mi vestivo mia madre è
entrata in camera mia. Allora io le ho chiesto: Allora,
che te ne pare ? Lei mi ha risposto: Sembra tonta
come te! Siete identici Poi ho finito di vestirmi e
il sogno è finito qui. La ragazza del sogno non era
proprio identica alla ragazza reale. Lunica differenza
risiedeva nella lunghezza dei capelli: infatti la ragazza
del sogno li portava lunghi fino alla vita, a differenza della
ragazza reale che li porta abbastanza corti.
Qualche giorno dopo uscii di nuovo con M. e con loccasione
le raccontai del sogno, ma involontariamente mi dimenticai
di parlare del particolare dei capelli. Giunti alluscita
successiva stavamo in macchina e, non mi ricordo per quale
motivo, M. mi disse che fino a qualche tempo prima che ci
conoscessimo portava i capelli lunghi fino alla vita. In quel
momento sono rimasto di stucco: avevo sognato M., ma non la
M. che vedevo oggi, ma la M. che non conoscevo ! Ti assicuro
che quello che ti dico è la verità: lei non
mi aveva mai parlato, prima del sogno, di come aveva i capelli
prima che ci conoscessimo !
GIUGNO 2002
A giugno siamo usciti una sola volta, insieme agli altri amici.
Durante questa uscita M. mi ha messo al corrente di un altro
problema: oltre al contraccolpo psicologico per aver lasciato
lex e alla nonna che sta male, ci si sono messi anche
i genitori. Infatti il loro rapporto, dallestate del
2001 si è incrinato e si è sfiorato anche il
divorzio, che fortunatamente non è arrivato grazie
allo sforzo che hanno fatto entrambi i genitori per le figlie.
SETTEMBRE 2002
La prima volta che ci siamo visti dopo lestate è
stato sabato scorso e siamo usciti insieme ai nostri amici.
Ci stavamo recando ad O. quando il cellulare di M. ha cominciato
a squillare. Era la madre che le diceva di tornare a casa
a mezzanotte. Allora lei, anche ingenuamente se vogliamo,
le ha detto che stavamo andando a O. Poi la telefonata è
terminata li però M. era preoccupata per la reazione
che avrebbe avuto la madre il giorno dopo. A mezzanotte siamo
arrivati alla discoteca. Poi siamo entrati e poco dopo, avendo
saputo che la musica iniziava alluna circa, M. ha cominciato
ad agitarsi sul serio. A., P. e F. (i nostri amici) facevano
un determinato ragionamento e le dicevano: Se tua madre
ti chiama, non rispondere. Poi domattina le dirai che non
hai sentito il telefono perché la musica era alta.
Hai 23 anni, quindi ti devi prendere le tue libertà.
Non può essere che tua madre ti dice ancora a che ora
devi tornare. Io invece, anche se non ho detto nulla,
la ragionavo in maniera diversa: laccompagnavamo a casa
per evitare larrabbiatura della madre, il giorno dopo
avrebbe parlato con i suoi genitori e avrebbe fatto valere
le proprie ragioni. Poi alle 00:45 siamo arrivati ad un compromesso:
M. avrebbe chiamato la madre e le avrebbe detto che ad una
certa ora sarebbe rientrata a casa. Allora ha provato a chiamare,
ma non so per quale motivo, dava occupato. Allora ci siamo
spostati sulla pista da ballo. Io ho cominciato a fare qualche
movimento, stile pezzo di legno, ma lei rimaneva seduta, col
volto tirato dalla preoccupazione. Allora ho smesso di ballare,
sono andato da lei, mi sono seduto sui talloni e dopo aver
messo le mie mani sulle sue le ho detto: Forse fa occupato
perché ti sta chiamando. Intanto vieni a divertirti.
Pochissimi istanti dopo si è alzata e si è messa
a ballare. Poi mentre tornavamo a casa (erano le 2:30
se non ricordo male), la madre lha chiamata di nuovo.
M. ripeteva sempre la stessa cosa, ma ogni volta alzava la
voce: Mamma sto tornando ! Poi quando ha chiuso
la comunicazione mi ha detto che la madre le ha detto: Quando
torni a casa ti gonfio ! Tu per qualche settimana !
Poi mi ha assicurato che la madre lavrebbe gonfiata
psicologicamente e non fisicamente. Dopo 15 minuti di viaggio
sono arrivato sotto casa sua e ci siamo salutati molto frettolosamente
devo dire. Mi ha baciato sulle guance e poi le ho detto velocemente
che lavrei chiamata il giorno dopo per sapere come andava
a finire con la madre.
EPILOGO
Questa è la mia storia.
Io sono convinto di aver trovato la mia anima gemella. Sono
convinto perché M. è uguale a me. Perché
da quando ho incontrato M. mi sono innamorato per la prima
volta. In precedenza cerano delle ragazze che mi piacevano,
ma erano delle cotte, niente di più.
Perché dopo unuscita, quando sono costretto a
salutare M., vorrei non separarmi da lei.
Inoltre mi dispiace sapere quello che sta passando per sto
cretino: vorrebbe lasciare luniversità, si prende
dei tranquillanti perchè è depressa (così
dice il suo medico curante), le prendono delle crisi di pianto.
Io non ammetto che una ragazza si trovi in questa situazione
per colpa di unaltra persona. Io mi chiedo: cè
qualcosa che io posso fare per cancellare dalla vita di questa
ragazza sto idiota e quindi fare in modo che questa
ragazza torni a vivere come una comune mortale ?!?
Io vorrei essere quella persona che le faccia tornare il sorriso
sulle labbra, quella persona che le faccia passare ore felici.
Non vorrei sentir parlare di crisi di pianto, di farmaci antidepressivi.
Tutto questo perché è una splendida ragazza,
intelligente, bella come il sole e non si merita questo trattamento.
Si merita di meglio.
La mia domanda è la seguente: a questo punto, se tu
fossi al mio posto, come ti comporteresti ?
Grazie.
Io continuerei ad amare questa persona giorno per giorno come
fai. Tu le stai dando il tuo amore in maniera incondizionata,
senza pretendere che lei si giri verso di te e ti baci. Forse
speri che un giorno accada ma intanto lei è salva perchè
ha te che l'ami e per cui la proteggi dal dolore di altri
rapporti che sta vivendo.
Ma io fossi in te le dichiarerei (sempre senza pretendere)
i sentimenti reali che provi per lei, visto che anche tu dolce
essere umano hai bisogno di essere amato tanto.
ciao Eleonora
Ciao Ele,
oggi ho deciso di andare un pò in Internet e così
per caso sono entrata in questo sito e mi sono convinta di
scriverti una lettera per un tuo parere....due anni fà
mi sono messa insieme ad un ragazzo più grande di me,i
miei genitori quando l'hanno scoperto hanno fatto un casino
e lo hanno voluto conoscere e alla fine è entrato a
casa mia,lui era ed e il mio primo ragazzo e quindi ancora
non conosco l'amore vero,pensavo di essermi innamorata di
questo ragazzo ma mi sbagliavo,era solo una cotta e niete
più.Ora e quasi da due anni ke stiamo insieme e io
da 9 mesi stò soffrendo perkè mi sono accorta
di non essere innamorata di lui,invece il mio ragazzo è
innamorato di me,e un rag bravo,affettuoso e i miei genitori
sopratutto mia madre si e affezzionata.Ai primi di Febbraio
l'ho lasciato perke mi ero stancata e dopo naenke 3 giorni
mi sono rimessa...perke non ero sicura della mia scelta poi
ad Aprile l'ho d nuovo lascaito per un'altro e i mie l'hanno
scoperto e per riprendere fiducia dai miei genitori mi sono
rimessa di nuovo assieme.Quest'esate è venuto in vacanza
con noi...vederlo ogni giorno mi ha fatto capire ke non ne
sono innamorata,lo voglio bene perke cmq dopo 2 anni mi ci
sono affezzionata ma lo vedo solamente come amico,ora però
la cosa più difficile è dire ai miei genitori
questo,ke io non provo più niente per lui,ho paura
della loro reazione ,di sicuro mia madre la prenderbbe male
e io non voglio....però non posso neanche più
andare avanti in questo modo,soffrendo e prenderlo in giro
i suoi sentimenti per me sono veramente tanti e non mi va
di trattarlo in questo modo.T prego dammi un consiglio da
vera amica perkè versare lacrime ogni giorno non ce
la faccio più,non sopporto questa situazione sono giovanissima
ho solamente 15 anni ed ho una vita davanti,questi sono gli
anni più belli della vita e io vorrei godermeli.Voglio
tanto bene ai miei genitori e mi dispiace illuderli un'altra
volta...io mi sono obbligata ad amarlo ma e piu forte di me
non ce l'ho fatta....NON SO PROPRIO PIU COSA FARE....Aiutami.....
Un bacione Piccolina
Cavolo se tu avessi qualche hanno di
più già sapresti che l'amore dei genitori non
si perde così facilmente. Comunque sia non preoccuparti
fai la tua scelta senza pensare di far più danno di
quanto non ne stia già facendo. Dici bene quando non
vuoi illudere il tuo ragazzo, lascialo!
E ai tuoi parla di te e dei sentimenti che hai, e ricordagli
che a quindici anni l'amore è una cosa seria come a
quaranta, per cui va rispettata e che tu devi decidere in
base alle scelte del tuo cuore, così come fai quando
continui ad amare loro.
bacioni Nora
ciao,sono x,ho conosciuto una di nome Sara da 1 anno con il
tempo siamo diventati amici ma per me l' amicizia è
poca, isuoi amici mi sono antipatici (perke ciprovano).
Io la vorrei conquistare ma non so come,voglio che questo
tentativo di conquista gli rimanga inpresso,aiutami tu.
Tentativo di conquista? Lascia che siano
i tuoi baci a lasciare traccia oppure le tue parole.
Dille che l'ami e non provare a fare altro se a lei non va.
A questo punto mi sorge il dubbio che voi possiate pensare
di me che la faccio troppo facile e che non dò peso
ai sentimenti di nessuno di quelli che si dichiarano innamorati.
Attenzione, quando l'amore c'è da entrambi le parti
bisogna coltivarlo, mantenerlo vivo e dedicarcisi il più
possibile, ma se dall'altra parte non ce n'è allora...non
forzare le situazioni è lecito e indispensabile.
ciao Nora
Ele sono confusa...
..ma ci sarà l'uomo giusto per me?
..continuano a girarmi attorno tanti ragazzi..ed io sono sempre
+
confusa...a volte vorrei fare pulizia nella mia testa e ricominciare
da capo a guardarmi attorno..vivo continui flirt ..che alla
fine non mi portano a niente..
da tre mesi frequento un ragazzo che abita a tre ore di distanza
da me.....ieri sera ci siamo visti..la cosa mi sembra troppo
razionale...lui ha una situazione difficile in famiglia..con
sorella e padre a suo carico economicamente e emotivamente...e
quindi al suo primo posto viene la sorella il suo lavoro la
sua
casa , che sta mettendo a posto...e quindi scontato che il
suo domani è la...e scontato che , se le rose fioriranno???,
sono io quella che si dovrà spostare..e quindi adattarsi...quando
dopo tre mesi senti il peso di tutte queste cose.....non so
mi viene da pensare che non ne ho voglia di infilarmi in casini....che
non sono miei......e poi quando gli ho fatto capire che il
rapporto morboso che ha con la sorella puo' dare fastidio,
sia alla persona che sta accanto a lui che quella accanto
a lei, lui si è messo a dire che, un domani , la persona
che sarà sua moglie sarà intelligente da capire
il rapporto particolare che c'è tra di loro..(dopo
tristi esperienze passate) ..e forse è per quello che
fino ad adesso è rimasto single....
..io ci sono rimasta male...anche perchè dicendo così
mi ha escluso totalmente ..mi ha fatto capire..che anche se
ci frequentiamo...lui è single...si sente single...
poi siamo andati in vacanza insieme (6 giorni) ...e lui ha
avuto un comportamento strano (mi dice che è una cosa
sua, che gli prende male quando deve convivere con una ragazza)
per un giorno intero non mi ha considerata, se non sono io
a dimostrargli affetto...ad andare li a dargli un bacio..lui
niente...
quel giorno.(del suo comportamento strano) gli ho chiesto
un bacio..e lui :"no!"...poi il giorno dopo quando
mi ha visto che stavo per mettermi a piangere (per un insieme
di cose e anche per il suo comportamento) lui mi ha chiesto
scusa ..che si stava comportando male con me..che era una
cosa sua che doveva affrontare con se stesso...
ieri sera quando gli ho chiesto se avesse riflettuto, lui
ha detto che ha pensato al ns rapporto a 360 gradi, sta bene
con me, na forse quel comportamento è stato un campanello
di allarme?!!? con questo non vuole smettermi di vedersi...magari
passare ancora dei week end insieme per vedere come vanno
le cose..che dopo che si è reso conto di comportarsi
male , in vacanza, ha agito da persona intelligente,nel mio
rispetto..e quindi ha pensato, cavolo siamo in vacanza, è
meglio che per il suo bene mi comporti bene....
ti rendi???
io voglio vivere con tranquillità..senza tanto pensare..senza
malattie mentali...
se dopo tre mesi girano attorno a questo rapporto tutti questi
ragionamenti...dimmi tu cosa ne pensi!
pesantezza-........
Non ho capito se tu ami questo ragazzo
o no.
Comunque... sì!... troppo pesante questa situazione
(sorella o no)!
Tutto organizzato, schematizzato, calcolato fino al futuro...senza
slanci, dolcezza, passione...l'amore, e credo che tu lo sappia,
non è così.
Per la tua voglia di storia lunga e importante rischi di bruciarti
la possibilità di amare ed essere amata nel migliore
dei modi. Viviti i tuoi flirt e poi quando l'amore arriverà...lo
sentirai travolgerti e trascinarti via con leggerezza verso
sensazioni paradisiache e deliranti.
Cara Eleonora,
sono capitato in questo sito x caso, nn bene neanche io come,
cmq dato che ci sono e dato che sto vivendo un difficile momento
sentimentale, ti scrivo x chiuderti un consiglio, tentar nn
nuoce.....
Quest'estate sono stato in vacanza con i miei amici e in compagnia
con noi c'era una fantastica ragazza che mi ha colpito dal
primo momento, me ne sono subito innamorato; essendo una ragazza
molto timida e che parla poco ed essendo anch'io altrettanto
timido, inizialmente le nostre conversazioni erano quasi zero,
anche se abbiamo molto tempo insieme a camminare, spesso senza
dirci nemmeno un parola, anzi io avrei voluto parlarle ma
nn sapevo proprio cosa dirle.
Ho cercato in tutti i modi di farle capire che mi piaceva
e che provavo qualcosa x lei, poi una sera, forse in preda
allo sconforto di nn riuscire a comunicare con lei, le ho
detto espressamente quello che provavo x lei, cioè
che mi piaceva e che mi ero innamorato di lei, dopo qualche
secondo di imbarazzo, lei mi dice che prova "solo"
un sentimento di amicizia x me e subito dopo mi prende la
mano ed abbiamo camminao x alcuni metri mano nella mano.
Il mio primo pensiero è stato quello di aver rovinato
l'ennesima possibilità di stare con una ragazza che
mi piaceva, cmq nei giorni seguenti, passato lo sconforto,
ho cercato di riavvicinarmi a lei con piccoli gesti, tipo
abbracci o prendendole la mano, ed ho notato che lei accettava
questi gesti cmq senza ricambiare.
Ora le vacanze sono finite, e volevo chiederti un tuo parere
su come la vedi tu e su quello che pensi dovrei fare x conquistarla,
se secondo te ho qualche possibilità di farlo.
Grazie P.
Ma perchè dici di aver rovinato
tutto? Lei comunque accettava le tue carezze e la tua mano.
Purtroppo non è una gara far innamorare qualcuno di
noi per cui non c'è la garanzia che se insisti poi
vincerai.
Però se hai voglia di rivederla e di passeggiare con
lei e a lei va, perchè no?
Cerca di non arrivare mai al punto di "saltarle addosso"
perchè non riesci a controllare i tuoi impulsi sentimentali
poichè questo ne va del rispetto della persona che
hai accanto e d'altronde un atteggiamento così non
convince mai una donna che non sia già innamorata.
Allontanati quando senti di non provare più il piacere
di stare anche in silenzio con lei e voltati a guardare la
ragazza con la quale parlerai tutte le notti.
ciao
eh si la storia di sempre.
sono innamorata e lui no
mi ama per come sono dentro, per il mio modo di pensare, per
la mia dolcezza, dice che è certo che nessun'altra
donna lo ami come lo amo
io, ma non mi ama più.
mi vuole bene, mi chiama spesso, ci sentiamo ogni giorno sa
benissimo che ci soffro molto, sa che spero ancora, dice che
se sono innamorata devo sperare perchè è giusto
che ci speri e io invece sto male tanto
troppo.
la mia intelligenza si rifiuta di agire e non mangio, non
dormo e insomma son diventata completamente rincoglionita.
è brutta la vita quando si passa da uno stato di felicità
a quello di una profonda tristezza.
quando si vivono sempre e soltanto momenti di abbandono e
allora si comincia a realizzare che si possiede il tocco di
Mida alla rovescia, insomma si comprende alfine che quello
he non va è in te e non negli altri.
grazie perchè so che leggerai questa mail alla quale
non so se risponderai del resto cosa potresti dirmi oltre
le solite frasi di circostanza tipo "ti ha lasciato adesso
lascialo tu?
un abbraccio carissimo
Ssà di Zò
"Ti ha lasciato adesso lascialo
tu"?!?!?! non direi mai una frase del genere! :-))))
Prendi carta e penna e fai una lista di tutte le cose che
ti piacciono, anche di cibi, film, riviste, oppure nomi di
persone che conosci... quante più ne hai più
mettine...vedrai che la tua tristezza si restringerà
e si limiterà e riuscirai a vedere che non tutto è
andato perso della tua felicità di essere viva e di
amore in questo mondo così vario. Lui è soltanto
una parte di te e forse (quasi sicuramente) un giorno non
lo sarà neanche più per cui...è la storia
di sempre? Divertiamoci ad inventarcene un'altra più
divertente e meno dolorosa.
ciao Nora
Ciao Eleonora,mi chiamo G..Sto passando un periodo difficile
e mi piacerebbe avere un tuo parere.Ho lasciato la mia ragazza
perchè non l'amo,o almeno penso di non amarla.Io le
voglio molto bene e sono consapevole che tale decisione la
faccia soffrire,e per questo sto male anch'io.Siamo rimasti
assieme per circa un anno ma non sono mai stato veramente
convinto.All'inizio pensavo fosse la differenza d'età(19
lei,34 io)ma poi mi sono reso conto che non era un problema,ma
uno dei tanti sintomi.Mi chiedo perchè non riesco ad
amarla?Lei è molto bella,dolce e ha un bel carattere.Ora
è disperata e temo che faccia qualcosa di sconsiderato.Io
vorrei riprovare ma non so se sia per "pena" o se
veramente c'è qualcosa di più.Ho paura che il
disagio che provavo quando ero assieme agli altri mi ritorni
e mi faccia stare male.Non so cosa fare.Sto facendo la cosa
giusta?Io non sono mai stato innamorato.Cos'è l'amore
allora?Sono un caso disperato,vero?Ti saluto e spero in un
tuo consiglio.Grazie.
Il tuo caso è disperato nel momento
in cui tu ti disperi. Hai fatto bene a lasciarla per non farla
soffrire. Qual'è il tuo problema adesso? Lei non farà
gesti irreparabili non ti preoccupare! Piangerà, penserà
che tutto sia distrutto, ma qualcuno poi le darà quello
che tu non puoi darle per cui è meglio così!!!
ciao Nora
ciao.... sono molto riservato ma non so proprio che fare...
volevo chiederti un consiglio,ieri ho parlato con la mia ragazza
era confusa, non sapeva se mi amava o no, o ieri all'inizio
della telefonata lo era poi ha detto che era tutto chiaro
e che non mi amava... le ho chiesto di uscire fino a settembre
per vedere se tutto era più chiaro... mi dai un consiglio,pensi
sia un no definitivo, e se no,che devo fare.
Il mondo è pieno di persone che
quando vengono lasciate con "faciltà" si
stupiscono e ci restano male (a lungo)... ma quanti di noi
invece riflettono nel momento in cui vengono "presi"
di quanto sia stato facile che accadesse?
Ho scritto da qualche parte che l'amore così come viene
può andare. Ho raccontato di amori nuovi sempre più
belli che hanno preso il posto di amori difficili e sofferti.
Ho consigliato di essere leggeri di testa e pesanti di cuore.
Ho cercato di asciugare lacrime per far vedere meglio tutto
il resto che ci circonda. Forse non sò più cosa
dire ma sono certa che se smettessimo di viverci con pesantezza
tutto quello che ci accade, riusciremmo a viverci la magia
della vita con più divertimento. Per tutto ne vale
la pena vivere, per nulla soffrire.
Per cui prendi coscienza che il tuo dolore è uno stato
momentaneo ma poi finisce e via di nuovo con la pacchia di
essere vivi tutti i giorni in un mondo pieno di persone capaci
di amare.
ciao Nora
Ciao Eleonora sono S. e ho 24 anni.Mi sento veramente triste
a causa di un tipo che mi ha decisamente presa in giro. L'ho
conosciuto 1 anno fa, lui non sembrava interessato a me ma
si è messo con me lo
stesso. spesso mi parlava di altre tipe che gli piacevano
e io ci restavo male in più non sembrava molto contento
di legarsi a una persona xchè non voleva perdere la
sua libertà. Nonostante tutto questo
mi ha fatto dei regali veramente costosi e io allora mi sono
illusa che ci tenesse a me. dopo sei mesi invece mi ha mollata
con la solita scusa della confusione ecc.. le solite scemenze
che dicono i ragazzi quando vogliono mollarti.adesso questo
tipo lo sento ancora xchè vuole mantenere i contatti
con i miei amici, mi dice che forse un giorno torneremo insieme
però intanto mi racconta delle tipe che frequenta adesso
senza pensare che io ci sto male. io forse con lui ci vorrei
tornare ma poi mi dico che è meglio di no visto come
mi ha trattata. cosa posso fare per stare un pò meglio?
Inanzitutto evita che lui ti racconti
delle altre. Fai che lui non sia l'unico tuo pensiero, per
cui impegna la tua giornata a fare dell'altro.
Un consiglio che non ancora ho mai dato e che mi piacerebbe
che tutti, coloro non riescano a spegnere il cervello sofferente,
facciano, è dipingere!
Non pensate al sapere o non sapere disegnare o dipingere,
quella è un'altra cosa.
Prendete dei fogli (quelli da imballaggio grandi), se avete
in casa chi può aiutarvi, sdraiatevi sul foglio e fatevi
tracciare la vostra sagoma con un pennarello. Se siete soli,
prendete un oggetto che vi piace e tracciate voi stessi sul
foglio la sagoma di tale oggetto, poi riponetelo e partendo
dalla traccia (che è solo un pretesto per liberarsi
dalla paura del foglio bianco che vi assicuro a volte hanno
anche i grandi pittori) cominciate a colorare il foglio, come
volete (colori a tempera). Abbandonate realmente la paura
di quello che ne verrà fuori poichè l'esercizio
non ha assolutanente lo scopo di diventare pittori e comunque
è ancora il vostro cervello che vi tiene in guardia
dall'essere giudicati. Spegnete, spegnete pure e dipingete,
tanto non vi guarda nessuno. Dipingere è una forma
di meditazione altissima che vi porta in pace con voi stessi
e con il mondo nel giro di pochissimo e nel modo più
naturale e isitntivo possibile. La scuola ha deviato la nostra
tendenza a comunicare attraverso il segno dando moltoa più
importanza alle parole e ai pensieri. Ma l'arte ristabilisce
un contatto con la nostra parte più profonda così
come fa l'innamoramneto per cui se intanto lui non vi ama
voi cominciate ad amare voi stessi ascoltandovi un pò
di più.
Fammi sapere, baci Nora
Cara Eleonora
mi permetto di darti del tu.
Mi presento. mi chiamo Giuditta, ho 27 anni e ho la tua stessa
passione per il romanticismo e il mitico telefilm "CUORE
E BATTICUORE" che finalmente la Rai ha deciso di ritrasmettere.
Ho visto vari siti su Robert Wagner (che io trovo stupendo!!!!!!!!!)
e Stefanie Powers purtroppo tutti americani, di italiano nulla......sei
la prima persona con cui posso scambiare opinioni e pareri
su di loro, se naturalmente ti va!
Mi piacerebbe sapere qualcosa di te e la tua opinione su Cuore
e Batticuore!
Buona giornata
Giuditta
Più di dirti che il telefilm
mi piace non saprei. Io adoro molto i film d'amore e questo
telefilm l'ho seguito quando avevo all'incirca 20 anni e credo
mi abbia dato tanta voglia di coppia felice, complice e serena.
Non tollero coloro che ritengono l'amore raccontato in tv
banale e lontano dalla realtà. Spesso è una
scusa ed è probabilmente un gran desiderio di "complicato
e polveroso" che ha la maggioranza del genere umano!
Cavolo ma cosa c'è di più bello di un bacio
a labbra e occhi chiusi, stretti in un'abbraccio?
Gli attori americani (oggi la parola america mi da quasi sempre
i brividi) erano la mia passione e io mi innamoravo di loro,
con loro, ma adesso guardo il film seguendo di più
la trama.
Fatta eccezione per Richard Gere...che non capisco perchè
mio marito non vuole che attacchi il suo poster in camera
da letto. :-)))
ciao eleonora
Ciao Eleonora,
il mio problema di cuore è molto semplice (purtroppo
solo da spiegare).
Mi sono innamorato, o meglio provo una attrazione particolare,
da ben intendersi non sessuale ma sentimentale, verso una
mia collega d' ufficio. Il problema è che ci conosciamo
da due anni e siamo molto amici, fino a tre mesi fa però
non vedevo nient'altro in lei se non l'amicizia, ma da un
po' di tempo penso di provare decisamente qualcosa di più
intenso.
Ora sembrerebbe semplicissimo, basterebbe esprimerglielo,
ma non è così semplice per vari motivi ad esempio
purtroppo sta frequentando una persona da circa 5 mesi e sembra
che ne sia veramente interessata, visto che ogni tanto si
confida con me, è vero che voler bene ad una persona
significa vederla felice, ma vale anche se con un'altro?....?
Inoltre, oltre alle classiche paure di respingimento comuni
a tutti, nasce il problema come ho detto del rapporto di amicizia
che ci lega ed anche soprattutto quello lavorativo perchè
se io mi confidassi e non fossi corrisposto, come faccio a
rimanergli amico e soprattutto come faccio a continuare a
lavorargli fianco a fianco e a volte anche insieme agli stessi
progetti?
Solo che così non si può certo andare avanti,
visto che è decisamente una sofferenza che mi consuma
piano piano vederla tutti i giorni riderci e scherzare senza
potergli dire realmente quello che provo. Insomma l'unica
soluzione e forse quella di cambiare lavoro?
Fammi sapere cosa ne pensi e quale possa essere per te la
soluzione!!!!
Ti ringrazio fin d'ora per l'attenzione e ti faccio i miei
più sinceri saluti.
Mauro.
Caro Mauro, prendiamo una bilancia e
su un piatto ci mettiamo il tuo amore forte, non dichiarato
sull'altro ci mettiamo il vostro rapporto di collaborazione
e di amicizia. Poi però scusami, mi serve un altro
piatto per metterci su la casualità, la magia e tutto
ciò che noi non conosciamo e che mai conosceremo se
tu non le dici che l'ami. Non siamo abituati a cercare il
terzo lato della medaglia poichè valutiamo tutto su
un qualcosa di bidimensionale. Ma se la vita fosse poliedrica?
Io non valuterei soltanto le cose che possiamo vedere e spiegare,
mi lascerei anche guidare da quello che non conosco, perchè
mi va di rischiare, di giocare, di lasciarmi sorprendere.
Eppure saresti disposto a cambiare lavoro (in tempi come questi!)
per cui anche tu hai il gusto dell'imprevisto ma perdonami
se bisogna giocarsi il Jolly ne vale più la pena farlo
per amore che per lavoro? ciao Nora
CARA ELE, ho 23 anni e in realtà non scrivo x chiedere
un consiglio ma solo per condividere con te in quale modo
strano sia ora felice: dopo tanti fallimenti, lacrime, delusioni
dietro xsone sbagliate ed egoiste, ho incontrato un ragazzo,
non è tanto (bello anzi è proprio brutto!) ma
ha un carattere così bello che piano piano ho iniziato
ad amarlo e ora quando lo guardo mi sembra addirittura carino...
se non è amore questo!......e x di più c'è
un'altro lato positivo: non me lo frega nessuno!
complimenti x il sito mi sono sbligata!
ciao Ely
Finalmenteeeeeeee!!!! Evviva qualcuno
che scrive del bello dell'amore. Forse è colpa mia
che ho impostato la rubrica soltanto sul "raccontami
i tuoi problemi" ma ho sempre sperato che qualcuno avesse
voglia di raccontare anche la propria gioia.
Fa bene a tutti sentire anche dichiarazioni semplici e belle
come la tua. Ti ringrazio e viviti la tua storia nel migliore
dei modi, essendo cosciente che fa bene a tutti. ciao Nora
PS: tra l'altro mai qualcuno che mi racconta cosa è
successo dopo, dai scrivetemi se adesso state meglio o peggio
di quando mi avete raccontato la vostra storia triste.
1) Ciao Nora
ho bisogno di un tuo consiglio urgente..
ho frequentato un ragazzo negli ultimi mesi...un ragazzo con
molti casini attorno...molte responsabilità..un sacco
di cose a cui pensare tra lavoro
casa problemi famigliari...e poi io..
usciamo tutto ok...le poche volte che ci siamo visti...visto
che non abitiamo vicini..
poi le ultime volte che ci vediamo lo vedo e sento strano...vacanza
insieme e lui non mi considera tutto un giorno....ma senza
motivo...tipo gli ho chiesto un bacio e lui.."no!"....poi
si scusa del suo comportamento..on sa bene il perchè
ed il motivo...poi ci pensa..che forse sia un campanello di
allarme sul ns rapporto??? (dice)..ma io sto
bene con te..(dice),..proviamo a passare ancora del tempo
insieme....non ci fasciamo la testa prima di romperla...poi
magari ce la rompiamo lo stesso (dice)...
ok continua la storia fino all'ultimo week end...invitata
fuori insieme ad un gruppo di persone....lui abituato a fare
il protagonista a stare al centro dell'attenzione... il burlone
il simpaticone,...si sentiva sempre e cmq solo la sua voce....si
effettivamente è simpatico...ma ho notato che
in gruppo era così..poi rimanevamo soli e lui era diverso..l'opposto...non
una parola...distante..non mi considerava...considerava molto
+ le altre ragazze che me...
fino a che gliel'ho fatto notare e lui niente..
poi torniamo a casa e mi telefona e mi dice che ha pensato
al suo comportamento che non gli piace come si comporta..che
deve pensare perchè, il motivo per cui si comporta
così nei miei confronti... gli dico...che forse tu
non sei innamorato o preso da me..e quindi questo atteggiamento
ti viene spontaneo????? anche perchè tesoro..io spero
tu non sia così normalmente in un rapporto di coppia..perchè
troverai ben poche ragazze disposte ad essere trattate così..
insomma lui si è preso questa settimana per riflettere...senza
sentirci (e la cosa mi sembra stranissima visto che ci sentivamo
tutti i giorni) e poi ha detto che mi chiama domenica...e
la prox mi vorrebbe vedere per parlarne a 4 occhi...
che faccio....? io stavo pensando addirittura di dirgli che
non è il caso di vedersi....tanto quando dopo solo
pochi mesi la situazione è questa..dopo
10 anni? ti spari!
Baci
2) Ciao
ti scrivo per un tuo parere..
sto con un ragazzo da quattro mesi..abitiamo lontano...per
cui ci si vede poco..
ci sentiamo tutti i giorni + volte..ho passato dei week
end con lui nel suo ambiente..sia famigliare che di lavoro...piacevole..
il problema è:lui è il simpaticone..il burlone..quello
che in ogni gruppo deve emergere..deve stare al centro dell'attenzione...il
capo gruppo...quello che fa baracca..che fa divertire...che
fa ridere. (e cio' è positivo)...ma noto ..+ passa
il tempo (una cosa che ho notato fin dall'inizio) che ,
secondo me, il suo è un atteggiamento che ha con
le altre persone...
ed io chi sono?
cerca sempre il gruppo....se siamo io e lui soli sembra
un altra persona...molte meno parole...meno battute...
questo week end passato insieme a lui e a tanta gente..dove
io apparivo come la sua fidanzata...non mi ha quasi considerata...zero
baci davanti alle altre persone...zero atteggiamenti carini...anzi
sai di quelle persone che fanno + i carini quasi con le
altre...e forse mi viene da dire...quello che sto conoscendo
io è il vero A. cioè quello che alla mattina
appena svegli...non saluta con un bacio...cosa che invece
a me piace....non dorme abbracciato..anzi distanti....
booo...queste cose , considerato che stiamo insieme da troppo
poco e ricollegandomi ad esperienze passate....mi sembrano
tanti campanellini d'allarme...tu che dici?
taglio?
Risposta
per due?!:
Beh! la pensiamo uguale. Cerca sempre
il meglio per te, e se già ti rendi conto che non
ne hai tanta voglia di tutte 'ste menate evviva! Cio non
significa che se lui dovesse accorgersi di amarti e cominci
a trattarti bene tu non debba più considerarlo ma
per intanto allontana da te le cose che comunque non fanno
bene e non servono all'amore e alla vita. L'amore è
il più possibile gioia. ciao Eleonora
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