Cari amici lettori,
dopo circa tre anni, decido di chiudere la rubrica della "posta d'amore" di questo sito.
La motivazione è forte e senza nessuna voglia di risultare arrogante o severa, la scrivo:
Mi sento stanca, dopo tante risposte, dove sono costretta spesso a ripetermi.
Non fraintedetemi, nessuno mi ha mai chiesto di esserci per forza, ma sono scoraggiata dal fatto che noto un diffuso senso di "chiusura" verso ciò che io intendo "amare" e siccome i miei "consigli" vorrebbero arrivare oltre, probabilmente non ho trovato il modo giusto per essere d'aiuto così come avrei voluto.
Vedo con gran senso di sconforto che chi si rivolge a me, spesso, non cerca di aprirsi all'amore ma piuttosto di avere ragione in atteggiamenti presuntuosi, non amorevoli e a volte addirittura aggressivi. Non sono daccordo! Non è questa la mia rubrica!
Dichiaro la mia resa, però vorrei dire ancora alcune cose che spero serviranno ad aprire i cuori di chi ne ha voglia.
Va fatto un lavoro alla base di tutti noi. Non é più giustificato lanciarsi in storie d'amore e pretendere che queste funzionino quando non c'é la volontà di guardare se stessi prima ancora di rifugiarsi in inutili lamentele e giudizi verso il partner o addirittura l'intera categoria opposta al proprio sesso.
La tendenza è quella di sfogarsi, senza voler sentir ragioni. Nulla contro lo sfogo, ma è necessario capire che non è mai giusto mettere sempre noi (con le nostre convinzioni) al primo posto. Talvolta queste "convinzioni" devono essere smontate, rielaborate, messe a confronto con quelle degli altri. Io dubito delle persone che dichiarano di avere un carattere ben definito (e non si sa perchè ritenuto l'unico valido), convinti di non poterlo cambiare, per cui pretendono che il mondo si forgi su di loro, piuttosto che mettersi in discussione.
Mettersi in discussione non significa non aver carattere, anzi! Coloro che riescono ad adattarsi alle situazioni diverse dimostrano un carattere duttile e sensibile, ed io pagherei per avere in me queste qualità!
Mi piace pensare di me (che potrei essere diversa ogni volta e che ciò che mi gira intorno possa cambiare da un giorno all'altro) di essere capace di modificarmi per rientrare in gioco, per girare con il mondo, per continuare a vivere nel migliore dei modi.
Sono, per scelta, "rinnovabile" e spero che questo faccia di me una persona aperta alla vita.
Inoltre, proprio non voglio più giudicare gli atteggiamenti di chi mi circonda, ma voglio capirli. Non mi basta dire di qualcuno che è uno stronzo! E non si tratta di buonismo ma di volontà a stringere a me persone differenti, perchè io ho bisogno di relazionarmi con altri esseri umani per sentirmi viva.
Il mondo è vario ed è normale che non tutti mi somiglino. Anzi, che palle se tutti fossero come me! E che strapalle se ognuno fosse sempre la stessa persona, in ogni situazione.
Insomma, per crescere, e per vivere ho più bisogno di completarmi con qualcuno che non di specchiarmi e di ritrovare me stessa per forza negli altri. E quando gli altri sono diversi da me, io diversificherò quanto sarà più possibile me stessa per andargli incontro.
Io sono io e chi amo è un'altra persona. Io mi apro a lui e lui si apre a me, con la voglia di incontrarsi. Se ciò accade è magia e in questo non c'è merito nostro se non nel fatto che abbiamo lasciato che la curiosità ci guidasse ad essere interessati l'uno dell'altra (e chissà perchè!).
Non penso neanche però che, sul piano amoroso, tutti possiamo essere complementari di tutti ma se non ci si prova (senza paura e soprattutto senza pretese) come faccio ad accorgermene?
Allora apro il cuore, spengo il cervello e vado incontro all'altro, e se quest'altro non sarà "la mia mezza mela" non cercherò di creare un innesto transgenico tra un ananas e un carciofo, giusto perchè a me piace così.
Se non c'è partita, non c'è!
Le partite vinte a tavolino non mi piacciono, io voglio giocare, rischiando tutto ma se non "vinco" almeno mi sarò divertita!
E il mio divertimento viene dal fatto che ho giocato, senza pensare a vincere e senza sottovalutare l'avversario! In amore l'incontro è come tra giocatori di due squadre diverse, in un amichevole e magari una di quelle dove l'incasso è devoluto a favore di qualcun' altro.
Già! Perchè l'amore vissuto da ognuno è fonte d'amore per chi ancora non lo conosce. Con l'amore alimentiamo il mondo di positività: Con l'amore noi cresciamo i nostri figli perchè da adulti siano capaci di amare. Con l'amore non diamo ascolto all'odio, per cui è impensabile dichiararsi innamorati e poi essere pronti a farsi la guerra. E' un controsenso mostruoso! E danneggia a mio parere tutto il mondo!
Apritevi agli altri e andategli incontro, vuoti dai pregiudizi. Scoprirete che ci sono tante persone interessanti e piene di voglia di vivere e di amare.
L'amore ha bisogno di spazio, e non dobbiamo per cui limitarlo con il nostro egocentrismo. L'amore non si fa da soli.
Noi siamo amore nel momento in cui amiamo.
Noi siamo esseri umani quando riconosciamo che ce ne sono degli altri, altrimenti potevamo nascere pietra e restare fermi su un prato inermi e insensibili.
Da anni, affianco mio marito, nella ospitalità della Libera Università di Alcatraz, che senza "pretese universali", cerca di essere un posto dove chiunque voglia, possa ritrovarsi con altri esseri umani, per riscoprire in sé il piacere di sentirsi, insieme agli altri, la vera forza positiva di un mondo che sembra del tutto disastrato (quest'ultima, tra l'altro, è un'altra terribile convinzione che ci fa vivere sempre con più paura e ci fa giustificare, sbagliando, il fatto che le persone siano sempre più chiuse o aggressive tra loro). Non c'è mai giustificazione valida per chi alimenta il mondo di cattiveria, di insensibilità e di egoismo!
Vi invito a leggere sul sito di Alcatraz, i nostri propositi e le nostre intenzioni affinchè (a nostro modo) si possa provare a ristabilire un giusto equilibrio con il mondo che ci circonda, partendo proprio da noi stessi, ma con l'intento preciso di aprirsi agli altri.
Chi ha veramente voglia di giocare ha sicuramente il campo per farlo, però tocca che si procuri le scarpette, il pallone, e non ricorra al doping! :-)))
Allora che dire ancora... vi aspetto ad Alcatraz per parlare d'amore ma intanto godetevela là dove siete: la vita è talmente breve che vale la pena di viverla nel migliore dei modi! E non dite che questa frase non l'avete sentita già un migliaio di volte... e allora avrà forse un suo fondamento no?!?! Baci a tutti Nora

PS: Mi scuso con tutti coloro a cui non ho dato risposta alle loro e-mail.
Ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito con i loro sorrisi e la loro voglia di amare.
Il sito proseguirà nel raccogliere i materiali da voi offerti per le altre rubriche.
Lascerò le pagine della posta a disposizione di chi avrà voglia di leggerle.
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