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Poesie
d'amore
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Vorrei
ritrovare
quel tempo felice
dove il giorno era
Risveglio festoso.
Tu, mi svegliavi
con un bacio e
Un caffè macchiato
Annunciandomi il dì
mentre trangugiavi
tre cornetti ed io,
ti guardavo felice.
La giornata passava veloce:
Pause,computer, sms,per dirmi
-mi manchi!-anche tu!-
Al mio rientro a casa
eri lì in attesa..
ci raccontavamo di tutto
E l' amore sempre acceso
di passione ,di sussurri e musica.
Cantava l' anima
quando mi sussurravi:
.mi piace tutto di te-
-I tuoi occhi-il tuo sorriso-
-la tua dolcezza-
Intanto,il tempo correva ed io
imprigliavo il mio cuore.
Poi,come fulmine il cielo si rabbuiò:
Attraversavi infinite malinconie
che assediavano il tuo cuore
E l' anima osservava
accovacciata e silenziosa,
mentre silente,ti allontanavi
dalla mia vita!..
Ora di te, restano
Le foto che a me stringo
Quando il ricordo mi assale
Come uragano
- travolgendomi-
In mari sconosciuti.
Ed io,annego!.
Dora Forino
Milano,13.04.2006 |
FIATO DI TOSSE
Guardiamo l'orizzonte
in attesa al tonfo
di un altro giorno
scagliato
e la coda di un sogno
guizza impazzita
per morire
lontana al ricordo
Punta contro punta
le spade degli occhi
a simulare solo l'odio
e lontane a rispetto
di lacere carni
incapaci di accogliere
ferite d'offesa
conta di punti a
l'un l'altro un tempo
assegnati
Amore.....
parola che dicono tutti
se almeno per noi
fosse fiato di tosse
a generare un rumore
uno strappo alla regola
a riportarci alla mente
due sagome
in un lampo di grazia
quando il cuore in corsa
impazzito disertava
il flusso di sangue
e sui visi in sintonia
il biancore
muta voce
di due anime timide
fuse per una sola
a trattenere
uno svelato segreto
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Michael Santhers-da:Vite tremule
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CONSEGNA
Il calar del sole
apre la malinconia
offre la ruota un altro raggio
tra i tanti che non possiamo
contare
e mai sapremo quello che
si fermerà ultimo mirino
agli occhi
Ingoia l'ultimo profilo deforme
il cane e lui non sa che
è scesa un altra tacca
del sipario
..perderà solo un ombra
di compagnia
e abbaia per oliare
il buio al sonno
Questa consegna
tra giorno e notte
sembra due fette di un panino
e io in mezzo
.....il companatico.....
Amore
vorrei fossi tu
a darci
il primo morso
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Michael Santhers-da:Vetriolo
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MALEDETTA
A
flagellarsi senza rimbalzo
se il muro fosse stato di cemento
e non di gomma
a non ritornare nel vortice
del tuo accanimento
Non
mi desti mai la morte
è solo allora che cade il seme
della pianta alla rinascita
A
te piacevo belva
allo schiocco di frusta al circo
e tra gli applausi la clemenza
a premio del numero
Sai
anche che gli animali
non hanno amici che vengono
dal gioco di mano
tra zucchero e schiocco di cinghia
e per questo infieriranno
a spararmi la pallottola del tuo nome
suoni in metamordosi
tra granchio che ritorna e tigre
Odio
amore
acqua al fuoco in legna secca
e vento di ripresa
....brucio...alla tua vanità
...maledetta.....
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Michael Santhers-da:Vetriolo
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FINO
A QUANDO
Ecco..
ti regalo l'ultimo capello
reduce ai deliri
programmati
che ti sono riusciti
poi...
darò fiamma all'anima
che hai saputo
nello strazio...allevarmi
Dovevi pur dare un nome
al tuo guinzaglio
scegliesti il più comune
per confondere anche questo
......amore...............
un cappio a rivoltarmi gli occhi
da esibire a suppliche
di vanto
Mi dicesti...
ho avuto tanti cani
e ricordo solo i muti
e quelli che abbaiavano troppo
tu bastardo sei stato poeta
tra i versi hai sussurrato
il mio nome
ti farò pagare
la combinazione
che mi ha aperto il cuore
Io...
stasera ti sostituirò a pezzi
..di ogni donna ti incollerò
uno suo pregio d'incanto
per amarti fino a quando
ti specchierai nei miei occhi
senza riconoscerti
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Michael Santhers-da:Vite tremule
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VITA
DI PAESE
Virgola di sottile filo
in avanzo a dita di mano
al tremolìo d'età
che insegue cruna d'ago
di tanto in tanto
una macchina sale le curve
fino a un selciato liscio
che la porge sorpresa alla piazza
custodita da due bar
ove fuori ai tavolini
bontemponi ammalati di sbadigli
si giocano la noia
intervallata da qualche pausa
annunciata da rumorìo di tacchi
di baldanzosa donzella
subito trafitta da sguardi
e tesa a ricomporre scioltezze
esser refrattaria a sussurri
carichi arroventati
d'abitudini sofferenti
Il lamento di una campana
volta a scrollarsi l'ossido del tempo
fa da gong a fermare gli aperitivi
tra lo sfumacchiare in vortice
dei comignoli che corteggiano in delizie
narici secche
a sorreggere la punta dei nasi
a un sogno
Nel ripasso delle idee
cullate da un pisolino
si fa ponte il pomeriggio
allo spettacolo serale
fuori conto di repliche
I giorni..felici
di lavorare per gli anni
portano silenzioso il conto
con dei solchi...sulla pelle
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Michael Santhers-da:Vetriolo
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Un' ansia incontrollata m' assale
Come leone ingabbiato
-mi muovo.
Intrappolato dall' abitudine
Di giorni sempre uguali.
Il quotidiano scivola via
E mai lascia traccia.
Scorre il tempo..
Ritrovi un volto segnato.
Lo specchio riflette
L' amarezza dell' anima.
Chi mai scalderà il cuore?
Chi mai rischiarerà di luce
Il travaglio interiore?
Le speranze smembrate
rendono il cammino
-pesante-.
Le lancette del tempo
Continuano a segnare
-un solco profondo-
Al mio esistere.
Dora Forino
Milano 09/03/2006
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POLVERE
Rari sguardi
e ci inchiodammo
all'esistenza
Una fitta al cuore
un illusione per domani
poi l'assenza
fu il quadro
strappato
appeso
al muro del silenzio
Gli anni
di queste rapine
tutti
nel negozio chiuso
di anticaglie
La polvere
non fece in tempo
a trasportarci il bacio
morì avvelenata
sui ritratti
La parola amore
nel cigolio
di una spallata
alla porta
che invano attese
una mano
e una galanteria
per farti entrare
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Michael Santhers-da:Vite tremule
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