Poesie d'amore di E. Albanese

Delirio n°343
(da leggere tutte d'un fiato!)

Amore mio mio amore
che mi induci mi riduci e mi conduci
a te ad amare di fronte a questo mare
dove mi immergo sommergo, riemergo
per poi a te pensare sognare e desiderare
di tornare al più presto per poterti abbracciare
baciare e toccare con tocchi leggeri
mai severi e sentirti gli odori
i sapori migliori
i mille colori della tua vita
e che vita con te per me
che mai sono stata felice
senza cornice una via destinata?
vita da fata, beata, amata
e ancora di più, più sù,
su e giù con te dentro al letto
il tuo petto a cospetto
io porto rispetto contro il mio petto
e nelle tue mani io spero domani
"dai fammi i ricami" come gli oceani
sotto quei rami degli alberi in fiore
che odore, che odore,
la primavera calda
il tuo cappello a falda larga
e il fabbro che salda
un letto d'ottone
che con un bottone
s'inclina
ed io ormai supina
mi sento regina
tra le tue braccia
che lasciano traccia
anche dentro il mio cuore pompandolo a mille
e a milioni di baci e non taci e mi dici il mio nome
ancora e ancora: "Eleonora
che ora si è fatta? che matta che sei
ma questi son nei non son punti neri
non schiacciare per favore
c'ho dolore e che dolore!"
allora ti mollo e tracollo nell'incavo del tuo collo
e respiro ti ammiro
Dio, se sei mio
e impazzisco e mi avvilisco
se non ti ho davanti di dietro di lato
mi mangio un gelato? perché son partita
già sono pentita tu sei arrabbiato?
vieni tu qui allora dalla tua Nora che ti adora
e che vola nel cielo più in alto del sole
in tua compagnia! che malinconia
dovere aspettare imparare a restare
lontani dei giorni finche non ritorni
a sorridermi accanto d'incanto soltanto
in un ora potrei dirti che t'amo
ed ho fame e sono in tormento
perchè non ho qui il tuo mento?
la tua bocca, il tuo respiro e ti rigiro
ma non in padella e cerco il più bello ma si,
proprio quello! io sono pazza,
(ma non sono mucca)
della tua razza e della tua religione
infatti hai ragione a non credere all'uomo
che dice di essere voce di Dio
perché tu sei un dio
dio dell'amore e in te solo credo
per te io stravedo, lo porto il corredo?
le mille lenzuola tovaglie e stoviglie
che mamma ha comprato ed io ho rifiutato
e lei si è arrabbiata perché non mi hai sposata
"disonorata" e ingrata la figlia
e chi se la piglia portandola via
facendola sua senza la fede
ma lei cosa crede?
non vede che quello che conta
e non si racconta
è il brivido caldo che rende più saldo
qualsiasi unione legale o illegale
matrimoniale deve essere il letto
e nulla più serve a una giovane coppia
che scoppia e non scappa e non tappa la bocca
per dire e per fare all'amore
o amore
come noi ancora facciamo da quella sera
che gli occhi tuoi mi dissero: "t' amo"
"a chi a pio bove?"
"no, a te scema!".

di Eleonora Albanese

Delirio n°21
(da leggere tutte d'un fiato!)

Il telefono squilla
ma senza risposta
che fai, lo fai apposta?
e io vado in posta e
ti scrivo parole
che ti vogliono dire:
"mio sire ti adoro
ti chiedo perdono
per quello che sono"
sbadata, svogliata,
spesso incastrata
e non ho cercato
e non ho trovato
un telefono, un modo
per poterti chiamare
ma che stai a pensare?
io ero da sola
non c'era nessuno
con me ieri sera
ok! si qualcuno
con me ieri c'era
ma ormai ti conosce
almeno di nome
sa tutto di te
e di me
e allora
con gli occhi bagnati
mi dice: "impossibile
ora tentare
di conquistare
il mio unico amore
perchè sei di un altro
e questo si vede."
ed io dico: "è vero!"
e lancio il pensiero
a te mio amato
che mai ti ho mentito
e hai sempre saputo
che dal mio cuore
se n'era già andato
e magari ha capito
che non l'ho tradito
se io ti ho guardato
sotto la stella
che lui ha nominato
e mi ha dedicato
sperando all' amore
ormai già finito
la stella Eleonora è lì,
brilla ancora
e ci scopre a parlare
su quel grande sasso
ed è l'unica cosa
che vuole guardare
per tutte le sere
fino all'ultima sera
in cui morirà
contenta e beata
di averci spiato
mentre tutto d'un fiato
mi hai fatto proposta
a cui io ho dato
una sola risposta:
"si!".

di Eleonora Albanese

Delirio n°428
(da leggere tutte d'un fiato!)

Io sono una donna
ma forse la gonna
la porterò poco
e solo per gioco
mi trucco e di stucco
ti lascio a guardare
e mi vuoi toccare,
baciare, palpare e...
che palle!
ti metti di spalle
se voglio parlare
soltanto d'amore
perchè tu sei maschio
e sempre ci casco
nel credere ancora
che uomini e donne
saranno poi uguali
invece maiali
voi a quello pensate
e noi disgraziate
dopo restiamo
a guardare in silenzio
quello che resta
di un'altro consenso
che inganno l'incanto
del corteggiamento
parole, parole, baci e carezze
poi dopo l'amore niente calore
colore, una festa
dolore ci resta
nel cuore sgomento,
tormento
poi aspetto un momento
magari sei sveglio
così ti "ripiglio"
ma niente da fare
che dolce dormire
per te uomo stanco
che poi io ti manco
se dico che vado
"vorrei tu restassi sto male da solo!"
ok, ma magari dammi una polo
dammi da bere
non tutte le sere
ma portami al molo
insomma che dopo
si faccia qualcosa
ma se essere sposa
vuol dire soffrire
io vado via
e ti lascio dormire!

di Eleonora Albanese

Delirio n°666
(da leggere tutte d'un fiato!)

"Le sigarette fan bene alle tette!".
Ma dove le ho lette io queste parole
le solite sole
per farti fumare e pagare
un pacchetto
per avere più petto
ma io non lo accetto
ah, chi me lo ha detto!
Anche se a letto
vorrei a te piacere
e non farti vedere
un piccolo seno
che poi mi avveleno
se guardi le poppe
lì dentro le coppe
delle altre ragazze
di tutte le razze
che incontri per strada
c'è sempre una "ladra"
che ce le ha più tonde
e che ti confonde
ti prende e ti stende
sul divano di pelle
e le dici "che belle
che sono le tue
non come le sue o quelle del bue"
e affondi la faccia
e muovi le braccia
per toccargliele ancora
ed io Eleonora
ti aspetto da un'ora
lì sotto casa
e come un invasa
continuo a fumare
e voglio pensare
che tu le mie tette
non dovrai più toccare
e vatti a lavare
e non mi scocciare
ma sai che ti dico?
adesso vò al mare
mi tolgo il costume
e lascio vedere
a chi se ne intende
da cosa dipende
che il mio fidanzato
mi ha trascurato
e sono sicura
così mi consolo
tra mille lo trovo
quello che solo
guarda il mio petto
e per lui da domani
ci puoi giurare
smetto felice
sì, di fumare!

di Eleonora Albanese

Delirio n°13
(da leggere tutte d'un fiato!)

Amore mio caro
son la tua sposa
ti chiedo una cosa
dammi il danaro
che voglio comprare
io da mangiare
che fino a scoppiare
ti lascerai andare
sazio e contento
e sarebbe un'evento
a fare all'amore
non solo di sera
ma anche di giorno
mi girerai intorno
o dolce amore
almeno un contorno
se sei a digiuno
stimolo alcuno
tu avrai per amarmi
e posso dannarmi
e saltarti addosso
"ma a stomaco vuoto
proprio non posso"
mi dici e allora?
ti prego, ancora
dammi più soldi
che esco da sola
a fare la spesa

che poi a fine mese
non tornano i conti
ma almeno contenti
noi avremo scopato
e a pancia piena e
portafoglio vuotato
io sarò più serena
e tu addormentato.

di Eleonora Albanese

Delirio n°99
(da leggere tutte d'un fiato!)

Questa sera
vorrei cantare a squarciagola
mi voglio sfogare
ma con una dedica a te rivolta
per quella volta
che andammo al mare
ricordi amore?
mi stavi a guardare scrutare,
osservare
me che ballavo
e che stavo lì dietro
al costume più scinto che ho
e io te la dò
se tu me la chiedi ...percortesia
ebbene è tua!
compro, vendo sotto un'altro
la mia vita è ormai cambiata
ma perchè mi hai poi lasciata?
sola e adesso che mi tocca?
troppo facile ti scoccia?
lo sapevo non dovevo
darla subito ma vero,
è che se la tieni stretta
poi il tuo uomo non ti aspetta
e la chiede poi ad un altra
che più di te è certo scaltra
e la dà al momento giusto
così lui ce n'ha più gusto
già quel fusto
sì robusto
che da te poi la riceve
poi dirà che lui ti deve
la tua vita insegnare
balle solite ti ha dato
intanto ne ha anche approfittato!

di Eleonora Albanese

Delirio n°90
(da leggere tutte d'un fiato!)

Ti ho visto alla festa
con quel coso in testa
non eri poi male
peccato il maiale
che sei sempre stato
ma mi hai conquistato
sei tanto carino
un vero suino
con quel pantalone
a righe, marrone
e quella camicia tutta aderente
si vede da subito
sei un'uomo importante!
pieno di fascino e di belle donne
tutte sbavose con le minigonne
che si alzano presto
come al mattino
e mostrano il resto
un vero casino
riesci tu a fare già,
lasciami stare
che poi se ci penso
mi sento già male
non posso io amare
un'uomo così
stronzo egoista
rimani lì in lista
tra quelli che guardo
e che tengo alla larga
e non porto al traguardo
del mio vero amore
e no, nossignore
il mio uomo dev'essere
un dolce amante
e un vero amatore!

di Eleonora Albanese

 

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