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Rispondere a questa domanda in modo
esauriente è impossibile. L'amore è
un sentimento talmente grande che, come il concetto
di zen, sfugge alla definizione verbale. Se ti sei
innamorato sai cos'è l'amore. Solo ascoltando
il proprio cuore si può sentire (e non "capire")
la natura di questo sentimento. Quello che si sa
è che due occhi messi in una data maniera,
un gesto, quell'onda nei capelli, quel tratto di
pelle, quel colore, possono scatenare, nel giro
di un solo istante una tempesta emotiva in grado
di cambiare l'intero destino di una vita. Niente
è potente come l'amore. La morte è
molto potente ma non è in grado di cambiare
la vita, può solo interromperla. Il dolore
può distruggere una persona ma non può
creare un universo di sensazioni, spronare a grandi
imprese, ispirare opere d' arte e atti di generosità
incredibili. Il dolore è solo molto doloroso.
Ma il male è di per sé un'esperienza
che chiude la mente alle percezioni, distacca dal
mondo. L'amore invece attrae alla vita. è
parte inscindibile del miracolo dell'esistenza.
Gli scienziati ci hanno spiegato che nell'istante
nel quale l'innamoramento ha inizio, il nostro corpo
e la nostra mente sono sconquassati da una bufera
chimica. E questo spiega perché nell'amore
si sente fisicamente di essere innamorati. è
un'esperienza che da questo punto di vista ci lascia
sempre stupiti: cambia il nostro modo di sentire
il corpo e il mondo che ci circonda. Niente ci sembra
più uguale. I sapori, i colori, l'aria che
respiriamo. Mangi una pizza schifosa e il tuo cervello
vede che è una pizza schifosa perché
ne ha tutta l'aria, ma il tuo palato è incantato
ed esclami: "Ah, che pizza meravigliosa!".
E tutti gli amici che stanno mangiando quella stessa
pizza ti guardano e mormorano con commiserazione:
"Bisogna capirlo, è innamorato!"
Ecco, qui si annida una chiave per capire perché
amarsi è così complicato. Ed è
insieme quel che più desideriamo e quel che
più amiamo. Perché, in fondo, uno
quando è innamorato si vergogna sempre un
po'? Perché gli amici si sentono in dovere
di deriderti per quella tua aria così trasognata
e poco efficente? Perché dobbiamo essere
efficenti? Per essere felici. E quando siamo più
felici? Quando amiamo. E allora lo scopo ultimo
dell'efficenza è essere felici. Dovremmo
vivere quello stato di estasi come una vittoria.
Anziché prendere in giro gli innamorati dovremmo
guardare al loro stato con ammirazione e magari
chiedere loro di raccontarci della magia che stanno
percependo. Tant'è che quando sei cotto come
una susina ubriaca, ti rendi conto di vivere uno
stato di sublime meraviglia verso il mondo. Tutto
è interessante, armonioso, vivace. E senti
proprio il desiderio di fermare la gente per strada
e urlare: "Ma non vedete l'aria com'è
limpida e luminosa? Non sentite il profumo della
vita? Cosa sono queste facce tristi? Sorridete!
Tutto è amore. Basta aprire i propri cuori
e trovare l'anima gemella! Non temete! Può
succedere, io ve lo testimonio!" Ma sai che
se tu andassi in giro a urlare così troveresti
chi s'arrabbia e chi ti prende per pazzo. Nessuno
si siederebbe con te in un posto tranquillo per
dirti: "Meraviglioso! Tu ami! Raccontami tutto
dei suoi occhi! Descrivimi nel dettaglio cosa provi,
così forse io riuscirò a immedesimarmi
di nuovo in quell'esplosivo stato di coscienza che
ho provato anch'io e che conosco benissimo ma che
in questo momento della mia vita mi appare così
lontano". E così stai lì, vorresti
parlare ma stai zitto. Tanto sei felice in modo
bestiale. E sopporti le battutine degli amici invidiosi
a proposito degli occhi da sogliola lessa che ti
ritrovi. E sei un po' imbarazzato per loro che non
capiscono più la magia dell'amore e non la
venerano con il dovuto rispetto.
L'AMORE
PUO' FARTI SCOPRIRE
LA
MAGIA DELLO ZEN
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