Come trovare l'anima gemella
e mantenere vivo
il desiderio

di Jacopo Fo
leggi

la guerra dei sessi
battute e aforismi

barzellette
vignette

vuoi dedicare una frase, una poesia, una lettera?
invia
leggi dediche
le cose belle dell'amore
un posto carino
dove andare
i posti più romantici
del mondo!
quello che gli uomini
non devono fare

raccolta di consigli
da parte delle donne
quello che le donne
non devono fare
raccolta di consigli
da parte degli uomini
frasi d'amore
poesie d'amore
lettere d'amore
(da copiare
per ogni occasione)
quando l'amore non arriva...
bisogna andargli incontro!


CHE E' MAI L'AMORE? UN INTERROGATIVO DI NON FACILE SOLUZIONE
(ecco il parere di un pessimista)

Siamo stati abituati a pensare che innamorarsi sia un'esperienza sconvolgente, tragica, pericolosa. L'amore supera qualunque logica, qualunque buon senso, è cieco, sordo e irrazionale. Contesse che perdono la testa per garzoni di macelleria, grandi industriali rovinati da prostitute redente, tranquilli impiegati di banca che si trasformano in Rambo, suore che si danno alle orge. L'amore è capace di tutto. Se ne frega di regole e convenzioni... Come abbiamo già detto è la parte più forte di ognuno di noi. Bhe, sì è vero, l'amore ci fa fare follie ma a ben guardare spesso non si tratta di pazzie veramente irrazionali, cioè alla fine non sempre ci facciamo infinocchiare così facilmente. Ad esempio ci si innamora sempre seguendo una precisa scala di valori. In effetti perché una contessa dovrebbe per forza innamorarsi di un conte? Lei i soldi ce li ha già, averne altri non cambierebbe la sua vita. E poi i conti sono pieni di donne e questo li rende amanti un po' pigri. I garzoni di macelleria invece sono giovani, arrapati in maniera bestiale e farsi una contessa tutta profumi e biancheria traforata è un'esperienza galvanizzante. E poi state tranquilli che la contessa non è scema, di garzoni ne vede dalla mattina alla sera e certamente ne sceglierà uno bello, aitante e simpatico. Succede anche che ci si innamori di un avanzo di galera che magari puzza pure... Ma se andate a guardare bene scoprirete che chi se n'è innamorato aveva qualche pulsione masochistica nascosta nelle pieghe dell'anima... Questa persona ha un enorme bisogno di attenzione, di contatto con gli altri, di calore umano. Non riesce però a sentire un rapporto calmo e amorevole. Cerca quindi qualcuno che la domini e la maltratti. Questo la fa soffrire ma contemporaneamente calma l'ansia. In effetti se osservate con attenzione coppie di questo tipo vi accorgerete che il dominatore, in realtà, dedica la totalità della sua attenzione e delle sue energie al dominare. Il dominato è sì oppresso e maltrattato ma è anche gratificato di essere al centro delle attenzioni, anche se si tratta di attenzioni negative. Chi non è stato abituato a dolcezze e gentilezze, non è in grado di recepirle. Il suo naturale bisogno di affetto marcisce e si tramuta in semplice bisogno di attenzione. Non importa più se si tratta di attenzione "cattiva". Basta che ci sia. Essere picchiati è meglio che non essere considerati per niente, essere dimenticati (non mi dilungo oltre visto che su questo tema sono state scritte milioni di pagine). Quello che voglio dire è che l'amore è sì cieco e irrazionale ma segue comunque una precisa linea d'interesse. Le stranezze e le storture delle nostre brame possono far sembrare l'amore un fenomeno "disinteressato" ma questa è un'allucinazione, una balla romantica. Quasi nessuno si innamora di quelli brutti, gobbi e ignoranti, a meno che non abbiano un pacco di soldi, abbiamo vinto un Nobel o siano in testa alle hit-parade del rap. Il sentimento dell'amore non sgorga dal nulla. Può darsi che, dopo, vi accorgiate che quella persona è buona, dolce, solidale, sensibile, ma quando la incontrate per la prima volta non potete saperlo. Quantomeno all'inizio scegliamo in virtù delle apparenze. La bellezza, il modo di muoversi, la notorietà, sono le molle che ci portano a un primo approccio. Secondo la nostra personale, unica, scala di valori quella persona diventa inconsciamente appetibile, la selezioniamo rispetto a decine di altre che magari sono mille volte meglio, ma non soddisfano le nostre aspettative esteriori, superficiali, e quindi non ci diamo neppure la pena di conoscerle. L'amore, almeno all'inizio, è una questione di interesse. Le fotomodelle ventenni non fuggono mai con gli impiegati dell'INPS in pensione. Ma questo non sarebbe così grave, il problema è che anche dopo l'inizio l'amore continua a essere una questione di interesse. Esistono in effetti casi di amore puro, ma sono rari. Quando diciamo "ti amo", quando ci dicono:"ti amo", questo "ti amo" non vuol dire soltanto: "sento una cosa meravigliosa, un sentimento che mi trascina verso di te, un piacere nel guardarti, nel sentirti, nel toccarti..." No! Dire "ti amo" significa prendere una serie di impegni: "ti telefonerò, non andrò a letto con un altro, faremo le vacanze assieme, mi ricorderò del tuo compleanno, mi incazzerò come una bestia se ti vedo baciare un'altra persona, cercherò di strapparti i nostri figli ricorrendo al migliore avvocato divorzista se mi rompi i coglioni e mi deludi". Il nostro "ti amo" è indissolubilmente legato a un "ti voglio tutto per me". Non sappiamo neanche se domani saremo ancora vivi ma comunque vogliamo mettere un'ipoteca sulla vita di un altro. La persona amata non è il semplice bersaglio dei nostri desideri. E' colei che deve liberarci dalla solitudine, dalla noia, dalla depressione sessuale, dalla tristezza, dalle carenze affettive, dalla necessità di assumere una cameriera, trovare un socio in affari, lavorare per comprarsi la collana di diamanti... Però praticamente è impossibile che una persona risolva tutti i nostri problemi. Quando ci rendiamo conto che, forse, la persona che amiamo, non è quel semi-dio che credevamo, ci piglia l'ansia, e iniziamo a odiarla. Poi ci viene il rimorso perché ci rendiamo conto di pretendere troppo e diventiamo tristi. Così inizia il casino. Già amarsi non è facile, ma questo coacervo di interessi e ansie manda tutto al diavolo irrimediabilmente. In effetti, a voler ben guardare, il vero amore non c'entra niente con cose tipo la fedeltà. Se io amo, se io ho piacere nel recepire la positività di un altro essere, godrò di ogni cosa che renda felice questa persona. Ovviamente non potrò sopportare che questa si metta a sbaciucchiarsi con altri davanti a me, questo scatenerebbe i miei istinti animali d'accoppiamento e sarebbe un segno di poca sensibilità da parte sua. Ma non c'è nessun animale che s'incavola se la moglie tuba con un altro durante una passeggiata solitaria. Occhio non vede, cuore non duole. Se una persona che amo, senza togliermi niente, facendo le cose con tatto e gentilezza, se la spassa con altri io dovrei essere contento per lei. E anche per me; sarà più gioiosa, più ricca d'esperienze, mi darà di più e magari ti insegna qualche nuovo giochetto erotico e poi fa l'amore con te in maniera bestiale. La possessività è la paura del confronto, di non essere più amati, di non avere più il controllo dell'altro. Se prima di trovare il vostro amore a letto con degli sconosciuti voi aveste giaciuto con Claudia Schiffer e Noemi Campbell (oppure con Richard Gere e Swarzenegger), che vi hanno proposto un week-end alle Maldive, dubito che vi incazzereste poi molto. Anzi ne sareste sollevati, così ve la potrete spassare coi vostri idoli a portata di bacio senza complicazioni morali e logistiche. Invece vi incazzate bestialmente perché siete soli come cagnolini bastardi abbandonati sull'autostrada e per conquistarvi qualche straccio d'amore vi siete dovuti dannare l'anima a fare footing tutti i giorni, rinunciare ai cannoli alla crema, imparare l'inglese e darvi un'aria da persone che valgono qualcosa. Ma l'amore, qui, dov'è? "Sono una merda, penso che nessuno mi voglia, la vita è uno schifo, ma ti amo e pretendo perciò che tu mi sia fedele e mi dimostri che sono un essere bello, forte, felice e intelligente mentre io continuerò a fare di tutto per convincerti del contrario."

Questo non è amore. E' sadomasochismo nichilista. C'è da chiedersi, a questo punto, perché andiamo pazzi per questa forma di amore avido che nulla ha di sublime, divino e magico. Perché questo sentimento così terra-terra è così potente? E' solo la nostra solitudine che ci spinge, ci galvanizza l'ugola, ci sfrillacchera il velopendulo e ci fa stare ore ed ore a fissare il telefono nell'odiosa convinzione che, il telefono, a furia di guardarlo, inizierà a parlare? Oppure nel nostro amore "un tanto al chilo" c'è dell'altro, qualche cosa di divino che lo rende potente ben più di una qualsiasi crisi d'angoscia schizofrenica con scatti paranoici? No! Non c'è nient'altro. L'umanità è stupida. E anche l'idea stessa dell'amore è una cavolata siderale con le bollicine. Nessuno sa cos'è l'amore. Neanche se mettete in palio 500 milioni troverete qualcuno che conosca la risposta. E' una domanda forse altrettanto complessa di quell'altra. "Che è mai la vita?" La sostanziale differenza tra l'amore e la vita, è che la vita per quanto noi si possa fare, continua a esistere ogni giorno in modo inestenuabile, e sotto i nostri occhi; il vero amore, al contrario è molto difficile ritrovarlo. A volte, è vero, si è convinti di averlo trovato, finalmente ma ci resta sempre il dubbio che non sia l'amore, e tendiamo il naso sniffando in giro per sentire se c'è odore di bruciato. Cercando di spiegarci cosa sia l'amore inizieremo a dire che l'amore non esiste. Nessuno l'ha mai incontrato per la strada o visto al bar mentre si beveva un frappé. Né vi è stato mai nessuno che sia riuscito a chiuderlo in una scatoletta e fotografarlo. E non vi è neppure qualcuno che sia in grado di spiegare in un qualche modo cosa sia l'amore o dimostrare che realmente esista. L'amore è una supposizione, una convinzione che un giorno ha colpito la mente di un qualche matto e si è subito diffusa nella razza umana. Una moda, una diceria infondata. Una sciocca mania. L'amore non solo non esiste ma è pure una cosa orribile. Mai parola più tremenda fu pronunciata da bocca umana. AMORE. Iddio in persona si rotola e bestemmia al solo udirla. Quanta gente è morta, ha ucciso o si è uccisa in nome dell'amore. Quale guerra non è stata combattuta per amore di una donna con la quale fare il gradasso poi? Quali orribili sofferenze quest'invenzione assurda ha portato all'umanità. L'amore presuppone l'odio, presuppone che si amino solo alcuni e altri no, presuppone la solitudine, l'abbandono e provoca la gelosia. Pure l'amore materno mi fa ribrezzo. Non vi è nulla di più depravato e mostruoso dell'amore materno; quando vedo una madre fare la faccia dell'amore materno al suo pupo, rabbrividisco. Fa gli occhi innamorati dell'infanzia ma sarebbe pronta a strangolare tutti i bambini della Galilea purché suo figlio diventi un Gesù Cristo, un re del tip-tap, un divo di Hollywood e non resti un imbecille come il padre. Viene da chiedersi, e ce lo chiederemo, perché simile orrore, l'amore, si sia abbattuto sulla razza umana, e se questo vizio immondo sia originario e naturale e quindi, ahimé, difficilmente abbattibile, o se invece sia frutto di una qualche causa storica o sociale, come l'hula-hop, l'alcolismo e il rock&roll. Ora ci sembra che la natura non abbia nessun motivo di essere così ostile al genere umano da fornirlo di "amore" geneticamente. In effetti non esiste prova scientifica dell'esistenza biologica dell'amore. Il che ci fa supporre che l'amore sia un fattore acquisito dall'umanità durante il processo di evoluzione da scimmia a umano. Gli animali infatti non fanno simili porcherie, essi non hanno innanzitutto una coscienza sentimentale paragonabile alla nostra. Se è possibile dire che gli animali amano in un qualche modo, bisognerebbe però dire che difficilmente potrebbero distinguere tra l'amore per un partner e l'altro, per la madre o per un qualsiasi altro membro del branco. Né potrebbero distinguere tra l'amore per un loro simile e il sentimento che provano per una goccia d'acqua, l'erba che mangiano, la preda che azzannano o il nemico che li sta uccidendo. Gli animali sono come Dio, hanno l'amore diffuso. Gli umani, invece, soprattutto odiano, sono inviperiti. E' come se una tarantola li avesse morsi da bambini e non si fossero più ripresi dallo shock. Qui ho fatto in realtà un po' lo gnorri, l'ho buttata lì con nonchalance "E' come se una tarantola li avesse morsi da bambini...". Detto così, come se niente fosse, ma in realtà è un abile espediente letterario, la verità è che siamo stati morsi da bambini e non ci siamo più ripresi. E' da lì che ci siamo ammalati d'amore abbiamo cominciato a essere suscettibili come i vampiri. Abbiamo il dente avvelenato e una pistola carica in tasca. Se l'amore è una cosa brutta, ancora peggiori sono le pene d'amore. L'amore letterariamente è un sentimento "positivo" verso un'altra persona, ma incredibilmente gli uomini non riescono a sopportare che questo sentimento possa non essere ricambiato in contanti. Così l'incapacità di amare in modo disinteressato provoca sofferenze indicibili. Infatti se c'è una cosa che fa impazzire gli umani è di amare qualcuno e non essere ricambiati. E in effetti, nonostante tutti si dichiarino desiderosi d'amore, quando in realtà ci si accorge che qualcuno ci ama, spesso la reazione è di irritazione, paura, panico e tremarella e si sente imperante il desiderio di fuggire il più velocemente possibile. Mia nonna a questo proposito, dandomi consigli sul comportamento in amore, mi diceva sempre: "Scappa che t'inseguo, inseguimi che scappo" e certo anche voi avrete sperimentato quanto questo proverbio sia verace.

l'opinione dell'ottimista

PER PUBBLICARE LA TUA MANDAMI UN EMAIL!
info@amoreamore.it

torna in testa alla pagina