|
|
L'OPINIONE
DELL'OTTIMISTA
L'amore è una cosa meravigliosa ma molto difficile. |
Dove stanno
gli ostacoli? Nel tempo. Se siete fortunati nella
vita trovate qualcuno che accende in voi l'amore e
questo sentimento è corrisposto. Così
sperimentate il sublime della vita. Non c'è
perfezione paragonabile a quei giorni di totale amore.
Poi il tempo si abbatte su questo sentimento e spesso
accade che lo consuma poco a poco finché non
resta che noia e dolore. Perché? Come succede?
Si potrebbero scrivere anche su questo argomento migliaia
di pagine ma presterò fede all'impegno di essere
breve... Il nocciolo della questione è, come
al solito, in uno stupido disguido. Una carenza di
informazione, che ci fa cadere in un qui pro quo tale
che tu parli e l'altra persona non ascolta e mentre
il vostro rapporto va a rotoli ti accorgi che vi amate
ma non vi capite più. E allora ripensi ai bei
vecchi tempi quando eravate pazzi l'uno per l'altra.
E pensi "Come facevamo? Ah... sì... ci
si dava la mano e ci si dicevano parole dolci".
E così corri dal partner e gli dici: "Dai!
Salviamo il nostro amore! Diamoci la mano e diciamoci
parole dolci!". Ma non capisce. Non può
capire... Manca un elemento cruciale. Il perno di
tutto. L'amore non è un frullatore, è
uno stato di coscienza. Quando sei innamorato sei
diverso da come sei di solito. C'è la stessa
differenza che passa tra stare svegli e dormire. Senti
tutto in modo diverso. L'amore ti dà una sensibilità
particolare. Vedi sotto la superficie delle cose e
delle persone... Intuisci le qualità... comunichi
a un altro livello... senti le vibrazioni, il feeling...
Stando in questo stato di coscienza hai una sensibilità,
una facilità di comunicare con gli altri, più
forte.
E in particolare hai un'incredibile sintonia con la
persona che ti ama. E' come se non ci fosse più
separazione. In questo stato di coscienza ogni comunicazione
è possibile e fluida perché l'altra
persona capisce al volo quel che dici e cosa senti.
Ma il tempo tende a disperdere questo miracolo anche
perché non ne siamo coscienti e non lo coltiviamo.
Certo, non si può coltivare l'amore, è
un'illusione. Cosa fai per coltivare l'amore? Però
si può coltivare quello stato di coscienza
aperto. Una volta che lo hai riconosciuto, puoi accorgerti
quando ci sei dentro e godertelo con più partecipazione.
Quando ti troverai invece in contrasto con la persona
amata, quando ti accorgi che inizi a scivolare nel
vortice del malinteso, del mugugno, dell'imitazione,
prova a chiederti: "In che stato di coscienza
sono?" Renditi conto che in quel momento il tuo
amore non c'è, non lo stai facendo, non lo
state facendo. Non state facendo niente insieme. Ognuno
di voi due sta chiedendo all'altro di fare o non fare
qualche cosa ed è convinto che esprimere questa
richiesta sia ciò che è giusto e buono
e amoroso fare. Non è così. C'è
un grosso malinteso. Se non sei nello stato di coscienza
dell'amore non puoi comunicare amore. Se sei in uno
stato di coscienza irritato o serio o quel che vuoi,
puoi comunicare solo irritazione o serietà.
Il problema dell'amore è che il canale di comunicazione
crolla sotto il peso del lavoro, delle preoccupazioni,
delle paranoie del nostro passato. E' come se il filo
del telefono venisse tagliato. Non serve andare a
vedere chi è stato a tagliare il filo... E'
inutile perdere tempo a dare le colpe. Se ci si vuole
amare bisogna correre a riannodare il filo. Non occuparti
d'altro. Prima devi ristabilire le comunicazioni,
riaprire il cuore, rientrare nello stato di coscienza
della comunicazione. Poi potrai spiegarti, parlare
e dire quel che vuoi. Sennò rovinerai tutto
anche con le migliori intenzioni. Se vuoi fare una
telefonata ci deve essere la linea. Sennò è
inutile.
COME
SI FA AD AMARSI IN ETERNO
|
|
|