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L'amore è la perdita del
senso comune della realtà. E' entrare in
un diverso mondo percettivo, nel quale le sensazioni
ci arrivano diverse, più intense, più
complete. è esattamente quel che accade nella
percezione dello zen. Ma forse è meglio spiegare
cos'è lo zen. Con questa parola i giapponesi
indicano "Il tutto che non c'è".
E questo tutto che non c'è è l'energia
che ha creato l'universo. Sentire questo zen significa
entrare nello stato di estasi, il satori. Tutti
potremmo percepire questa delizia di vivere con
le percezioni spalancate, ma i nostri canali percettivi
sono chiusi da paure, emotività repressa
e contrazioni muscolari. Ma cerchiamo di chiarire
meglio le analogie tra zen e amore. Quanto è
grande lo zen Siamo abituati a pensare che una cosa
molto importante sia molto grande. Lo zen, il tao
sono un mondo, un modo di essere che è molto
importante, ma le sensazioni che ci danno sono piccole.
Non si tratta di trovare un castello di mille stanze,
ma si tratta di percepire qualche cosa che è
sotto i nostri occhi e che noi non vediamo. è
come quei disegni fatti al computer, quei giochi
ottici che ora vanno tanto di moda (gli stereogrammi).
Li potete guardare per ore e non vedere nulla, poi
ci mettete un vetro davanti, fissate il riflesso
della luce sul vetro e vi appare un disegno invisibile
fino a un istante prima (oppure: avvicinate l'immagine
al naso; fissate, rilassati, i due punti davanti
a ogni occhio. Quindi allontanate l'immagine al
rallentatore senza muovere o contrarre gli occhi.
Giunti alla distanza di circa 50 cm apparirà
l'immagine nascosta). Per percepire il nirvana dovete
scendere al livello delle vostre percezioni più
minute, sintonizzarvi con una banda di frequenza
molto bassa. Soltanto posizionando molto bene la
vostra sintonia riuscirete a ricevere il segnale
forte e chiaro. Basta spostare la manopola della
sintonia di un millimetro per non vedere più
l'arrivo del giro d'Italia. La difficoltà
sta nel fatto che non stiamo parlando della grande
muraglia cinese, ma di elettronica miniaturizzata.
In realtà a parlarne sembra si tratti di
qualche cosa di marziano o di completamente avulso
dalle nostre normali esperienze, ma, in pratica,
sperimentiamo questa sensazione molte volte nella
nostra vita. La via spirituale consiste proprio
nel rimuovere gli impedimenti mentali e psicologici
e la sordità sensoriale che non ci permettono
di notare il piacere di vivere.
però
non è tutto oro ciò che luccica
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