So che non mi abituerò a questo vuoto. Se ricordi, ti
dicevo spesso di non riuscire a credere di averti davvero. Ogni
mattina quando mi svegliavo ero meravigliosamente stupito di
scoprire di averti, e di vedere la tua testa sul cuscino accanto,
e di allungare la mano per toccarti. Adesso è esattamente
i contrario. Quando mi sveglio non riesco a credere che tu non
ci sia; non riesco a guardare una porta sensa pensare che in
que momento entrerai, non riesco a entrare in una stanza senza
sperare di trovartici sedutaMa ora non può più
succedere; e, mio tesoro, mio dolce tesoro, questa è
una consapevolezza spaventosa. (O. Nash)
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